La parola “qualità” si può accostare al centrocampo rossonero per questa nuova stagione targata Massimiliano Allegri. Con l’ultimo acquisto arrivato nella giornata di ieri 1 settembre: il centrocampista francese Adrian Rabiot, ha firmato un contratto con il Club rossonero fino al 30 giugno 2028.
Il tecnico rossonero ha spinto molto per averlo in rosa. Proprio con max in panchina, Rabiot ha disputato una delle migliori stagioni alla Juventus 22-23, con 11 goal stagionali. Arriva al Milan con grande fiducia da parte del mister che lo ha definito “uno dei migliori centrocampisti d’Europa”.
Se di centrocampo Europeo si parla non possiamo non pensare al numero 14 rossonero: Luka Modric. Ex pallone d’oro con 34 titoli di squadra alle spalle comprese le sei Champions League, ne fanno uno dei più vincenti della storia della competizione.
In mezzo a due veterani del reparto centrale spicca il talento Svizzero, il colpo più caro della mediana, pagato 37 milioni. Jashari, con le sue qualità tecnico-fisiche, completa questo trio: fornisce equilibrio grazie all’interdizione, capacità di far ripartire l’azione e verticalizzazioni efficaci. È stato Proprio lo stesso Jashari in conferenza stampa a dichiarare “Modric mi farà crescere” mostrando entusiasmo a giocare al fianco del croato.

LEGGI ANCHE- Rabiot disposto a tutto pur di lavorare con Allegri: il clamoroso retroscena
L’ultimo centrocampo di Allegri al Milan
L’ultimo centrocampo veramente forte del Milan, inteso come reparto di livello europeo e decisivo in campo, è generalmente considerato quello della stagione 2010-2011, quando il Milan vinse il suo primo scudetto con Massimiliano Allegri in panchina.
Composto da giocatori come Andrea Pirlo, Gennaro Gattuso, Massimo Ambrosini, Mathieu Flamini, Clarence Seedorf e Mark van Bommel (acquistato a gennaio del 2011 dal Bayern), quest’ultimo fu il giocatore chiave nel girone di ritorno.
Le prerogative del Tecnico toscano non sono di certo cambiate con il corso del tempo, ma anzi si sono fortificate, cercando un equilibrio nella zona centrale del campo, più che spettacolo, deve avere la funzione di scudo perfetto per la difesa, in fase offensiva deve supportare le punte senza sbilanciarsi e in transizione recuperare palla e verticalizza velocemente.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
