Tra le tante incognite della scorsa stagione, una delle più emblematiche è stata senza dubbio quella legata a Joao Félix. Il talento portoghese è approdato al Milan nel corso della finestra invernale di calciomercato, con la formula del prestito. Il suo arrivo a Milanello è stato accolto con entusiasmo. In molti speravano che potesse finalmente ritrovare quella brillantezza che lo aveva reso, qualche anno prima, uno dei giovani più promettenti del panorama europeo.
LA SUA AVVENTURA IN ROSSONERO
Classe 1999, Félix non avrebbe potuto esordire in maniera migliore: alla sua prima apparizione con la maglia del Milan, in Coppa Italia contro la Roma, è subito andato a segno, facendo ben sperare i sostenitori allo stadio. Tuttavia, quella fiammata iniziale si è presto spenta.
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Nel corso della sua avventura rossonera, infatti, il rendimento del portoghese è stato al di sotto delle aspettative: appena tre gol e un assist in 21 presenze complessive, numeri troppo modesti per un giocatore del suo potenziale. La mancanza di continuità, incisività e impatto sulle partite ha convinto la dirigenza del Milan a non esercitare il riscatto, lasciando così terminare a giugno la parentesi italiana dell’ex Chelsea.
LA “RINASCITA”
Conclusa l’esperienza in Serie A, Joao Félix ha deciso di ripartire lontano dall’Europa, accettando la proposta dell’Al-Nassr, club saudita. E proprio lì, nella Saudi Pro League, il fantasista lusitano sembra aver ritrovato brillantezza e fiducia: tra campionato, Supercoppa Saudita e impegni con la Nazionale, ha già messo a segno 6 reti in appena 4 partite.
Un impatto devastante, che lascia intravedere i segnali di una rinascita tanto attesa. Quella stessa continuità e serenità mentale che erano mancate durante la sua parentesi milanista e che avevano compromesso le sue possibilità di affermarsi in rossonero.
