Il sipario su Juventus-Milan sta per alzarsi. Meno di 24 ore separano i tifosi e il mondo calcistico dal big match della sesta giornata di Serie A. Nonostante sia solo l’alba del campionato, è inutile nascondersi. Il risultato di domani avrà un peso specifico, non tanto per la classifica in sé, quanto per il morale. Chi vince si dichiara presente, pronto a lottare per raggiungere quel traguardo che nessuno osa nominare, per scaramanzia o modestia.
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Il Diavolo ci arriva meglio della Vecchia Signora, incappata in una serie di 4 pareggi consecutivi tra Serie A e Champions League. Allegri, invece, naviga sulla cresta dell’onda dopo la vittoria a Napoli. La musica è cambiata, in campo ma soprattutto fuori. A confermarlo è Carlos Passerini, giornalista del Corriere della Sera, che ha parlato così su YouTube.
“Mi ha colpito molto una cosa: nessuno arriva più in ritardo a Milanello. Poi i risultati non arrivano solo da lì, ma sono una cosa che aiuta. Tutto è cambiato a Milanello. Ve lo posso assicurare. Quei ritardi un po’ scientifici dell’anno scorso – Theo Hernandez e Alex Jimenez su tutti – non ci sono più. Oggi l’arrivo molto importante di Modric e di Rabiot dà l’esempio, che fa tutta la differenza del mondo. Senza quell’esempio, gli allenamenti non migliorano e i risultati non arrivano. Mi dicono che una delle frasi più ripetute a Milanello in queste settimane è ‘Ma se arriva lui mezz’ora prima degli allenamenti (riferito a Modric, ndr), perché non lo dovrei fare io?‘”.
Passerini ha poi elogiato anche Rabiot:
“Come il campione croato Luka Modric, col quale è entrato subito in sintonia in campo e fuori, anche il francese Rabiot è di un’altra categoria. E col suo esempio sta trascinando il resto della squadra. Sono i primi ad arrivare a Milanello e gli ultimi ad andarsene. Da quando ci sono loro, non arriva in ritardo più nessuno. Come per Allegri, anche per Rabiot domenica sarà una notte speciale”.
