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Leao punta? In rossonero è già accaduto!

L’ingresso in campo contro la Juventus del numero dieci rossonero ha lasciato l’amaro in bocca a molti tifosi.

Le due occasioni mancate da Rafa Leao, ha diviso le opinioni di appassionati e addetti ai lavori per la poca concretezza e capacità decisionale. Il portoghese è stato fino alla scorsa stagione il giocatore più influente del gioco del Milan. Risultando decisivo ogni volta che è stato servito, segnando o servendo assist per i propri compagni. La sua attitudine a difendere, ha influito in negativo l’andamento scostante della difesa rossonera nell’ultima stagione.

Partendo da questo presupposto Max Allegri ha ritagliato un Milan a misura del portoghese, un attacco a due, con lui numero nove. I primi test stagionali hanno dato ragione al mister. Con le squadre avversarie molto alte, Leao avrebbe giovato degli spazi molto più ampi, permettendosi di non rientrare come avrebbe dovuto fare nel suo vecchio ruolo.

La partita contro il Bari aveva dato delle risposte più che positive con la sua rete di testa ed il buon lavoro spalle alla porta. Aggiungendo l’ottima attitudine come leader in campo, prendendosi responsabilità che pochi anni fa non ci saremmo mai aspettati. L’infortunio ha bloccato questa crescita che si stava intravedendo. Il suo ingresso prima con il Napoli e poi con la Juventus, ha reso più scettico il tifo rossonero verso il suo nuovo ruolo.

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Per molti Leao dovrebbe ritornare al suo vecchio ruolo, ma la verità è un’altra, Leao ha già giocato al centro dell’attacco. Nella sua carriera ha iniziato a calcare i campi di gioco proprio come punta, per predisposizione fisica. Infatti nello Sporting Lisbona in Youth League ha messo a segno 4 gol e 2 assist in sole 5 partite. Col suo trasferimento al Lille, hanno confermato la sua posizione in campo, segnando 7 gol e fornendo 2 assist in 17 partite.

L’avventura in rossonero inizia giocando proprio questo ruolo, prendendo il posto del partente Patrick Cutrone, giocando 20 su 38 partite stagionali come numero nove. Con l’andare avanti della sua carriera ha trovato la perfetta sintonia con i compagni e Theo Hernandez, prendendosi la fascia sinistra con tanta gamba influenzando il gioco del Milan.

Il rientro dall’infortunio ha influito nelle due prestazioni, con squadre complesse come quelle allenate da Antonio Conte e Igor Tudor. Dato il suo stile di gioco basato su strappi e rapidità palla al piede, questo avrebbe messo a dura prova i muscoli del portoghese, non ancora al 100%.

Con questa seconda e ultima pausa nazionali, Allegri avrà l’arduo compito di riprendere dove avevano iniziato, per rimettere al centro del progetto un giocatore chiave come Rafael Leao.

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