Sul campo è lotta aperta per lo scudetto, fuori dal rettangolo verde il Milan si gode i risultati di una gestione economica virtuosa. Mentre la squadra di Massimiliano Allegri continua a macinare punti in campionato, a Casa Milan si brinda per il terzo utile consecutivo, un traguardo impensabile fino a pochi anni fa.
Ad accendere il dibattito sulla corsa al tricolore è stato Fabio Capello, intervenuto ai microfoni di Radio Serie A:
“Mi aspetto qualcosa di più: ci sono quattro squadre che lottano per lo scudetto. Napoli e Inter erano le favorite, poi ci sono la Juventus e la Roma, che è una sorpresa. E poi c’è il Milan. Per cui è una grande battaglia”, ha dichiarato l’ex tecnico rossonero, sottolineando l’equilibrio che sta caratterizzando questa prima parte di stagione.
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Bilancio in utile per il terzo anno consecutivo
Proprio il Milan, citato da Capello tra le pretendenti al titolo, ha ricevuto ieri una notizia altrettanto importante: il Consiglio d’Amministrazione ha approvato il bilancio chiuso al 30 giugno 2025, registrando un utile netto di 3 milioni di euro, dopo i +6 milioni del 2023 e i +4 del 2024. Lo riporta il Corriere della Sera, che evidenzia come il club abbia raggiunto un fatturato record di 495 milioni di euro, mai così alto nella storia della società.
Un risultato ottenuto grazie a una serie di fattori strategici:
- I proventi dalla Champions League (tra premi UEFA e incassi da stadio) hanno portato circa 80 milioni;
- Le cessioni di Reijnders e Kalulu hanno generato plusvalenze importanti;
- Il patrimonio netto ha toccato quota 199 milioni di euro, a conferma di una situazione patrimoniale solida, che al momento non richiede interventi dell’azionista.
Ma serve la Champions
Tuttavia, la dirigenza rossonera lo sa bene: per mantenere questo equilibrio economico senza dover sacrificare altri pezzi pregiati, sarà fondamentale qualificarsi nuovamente alla Champions League. Il calcio, si sa, non fa sconti. E se la stagione dovesse prendere una piega diversa, il rischio di dover operare sul mercato in chiave “contenimento” tornerebbe d’attualità.
Per ora, però, Milanello può guardare al presente con ottimismo. La squadra c’è, i conti anche. Ora serve continuità, dentro e fuori dal campo.
