La Nazionale è pronta a fare posto al campionato. Domani riparte la Serie A e il Milan lo fa con i cerotti. Nel giro di pochi giorni si sono fatti male quattro titolarissimi rossoneri. Estupinan, Rabiot, Pulisic e Saelemaekers. Solo quest’ultimo è tornato ad allenarsi in gruppo e domenica dovrebbe essere tra i convocati. Il terzino, invece, sta recuperando bene e non è da escludere nemmeno la sua presenza. Notizie peggiori arrivano sul fronte di Capitan America e del centrocampista francese, che rischiano entrambi un mese di stop. Nelle ultime ore, inoltre, si è aggiunta la grana di Nkunku, fattosi male in allenamento a causa di un pestone. Contro la Fiorentina potrebbe non esserci.
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Insomma, il Milan arriva all’appuntamento con la viola dell’ex Pioli con l’infermeria piena e tanti dubbi di formazione. Leao, dopo le critiche ricevute dopo la gara di Torino, può finalmente riprendersi il tifo rossonero, ritrovando finalmente il suo talento. Serve anche lui per tornare a vincere, riportando il Diavolo in alto e conquistandosi un posto nell’olimpo del club. Chi ci è riuscito, seppure in poco tempo, è Hernan Crespo, mattatore assoluto della maledetta finale di Champions League del 2005. Ne ha parlato oggi alla Gazzetta dello Sport, ricordandola:
“A Istanbul dopo la rete di Paolo Maldini segnai una doppietta e terminò 3-0 il primo tempo, poi la perdemmo ai rigori. Non è facile digerire una sconfitta del genere. Per anni non ho più voluto rivedere quella finale. Solo di recente sono riuscito a fare pace con quella storia maledetta. Non insistiamo, altrimenti mi torna fuori la rabbia”.
Crespo ha anche parlato del suo idolo da bambino:
“In camera da ragazzino avevo il poster di Marco Van Basten. Ogni tanto trasmettevano anche le partite del grandi Milan di Arrigo Sacchi in televisione, ero incantato dai gesti del campione olandese”.
