Ospite negli studi di DAZN nel post partita di Milan-Fiorentina, l’ex bomber ha commentato con la solita schiettezza l’episodio più discusso della serata: il calcio di rigore assegnato ai rossoneri. L’ex attaccante, sempre diretto e senza filtri nelle sue analisi, ha voluto sottolineare quanto le dinamiche difensive siano ormai cambiate nel calcio moderno, dove anche il contatto più leggero può risultare fatale.
Ha spiegato:
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“Quando lo vedi lì per lì, pensi subito al rigore, perché vedi che viene tirato giù. Però io dico a Parisi: non trovarti in quella situazione. In area, purtroppo, non si può più far niente: basta un tocco e rischi grosso. Quindi evita di mettere la mano sulla faccia o sulla spalla dell’avversario, anche se lo sfiori appena.”
Parole che suonano come un consiglio ma anche come un monito ai difensori, sempre più penalizzati dall’interpretazione del VAR e dalla precisione delle immagini televisive. Per Christian Vieri, l’unico modo per evitare guai è prevenire certe situazioni di rischio:
“Non mettere l’arbitro o il VAR nella posizione di dover decidere. Oggi basta un dettaglio per cambiare la partita: serve più attenzione.”

L’ex centravanti, che di duelli fisici in area se ne intende, ha evidenziato come oggi il calcio sia diventato quasi “sterile” nei contatti, un gioco in cui la fisicità tipica del passato rischia di scomparire. “Una volta questi contrasti erano normali – ha aggiunto – oggi basta un minimo tocco e si fischia. È cambiato tutto, e i difensori devono adattarsi a questo nuovo modo di arbitrare.”
Un’analisi lucida e realista, quella di Vieri, che fotografa perfettamente la difficoltà dei difensori moderni in un calcio sempre più regolato dal VAR e sempre meno tollerante verso il contatto fisico.
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