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Passerini: “Leao ha bisogno di una figura come Modric”

La vittoria del Milan in rimonta passa dai piedi di Rafael Leao, che grazie alla sua doppietta porta il Milan primo in classifica.

Nelle amichevoli estive il centro tecnico del Milan, aveva dimostrato grandi doti nell’attacco della profondità come unica punta. Conferme che arrivano nella prima partita ufficiale con il Bari, dove segna di testa come un attaccante dell’area di rigore.

Un infortunio blocca quella crescita che si stava intravedendo, che lo manderà fuori dai radar fino alla partita contro il Napoli. Un ingresso non memorabile in una situazione piuttosto spinosa, con lui da pivot offensivo con il Milan in 10 uomini.

La partita contro la Juventus, con i suoi due errori sotto porta, da subentrato hanno fatto storcere il naso di molti, descrivendo Leao come un fattore in negativo di questo Milan. Atteggiamento e freddezza mancata, in una squadra che stava viaggiando a gonfie vele con Pulisic titolare.

Situazione che non tocca Allegri, che dopo la pausa nazionali, lo lancia dal primo minuto contro la Fiorentina. Partita complicata con la viola schiacciata nella propria metà campo, sbloccata da un’azione rocambolesca che ha portato in vantaggio gli ospiti. L’ingresso di Gimenez cambia le carte in tavola, lasciando modo a Leao di spaziare sulla trequarti. Risultato gol da fuori area per il pari e sicurezza dagli undici metri per portare al Milan i tre punti.

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Quindi cosa è cambiato nella testa di Leao dall’oggi al domani? Carlos Passerini, giornalista del Corriere della Sera, ospite a Sportitalia, fa notare un dettaglio non indifferente nel nuovo atteggiamento di Leao. La differenza nella testa del portoghese passa da un padre-calciatore in campo:

Più che un allenatore, un padre fuori, Leao ha bisogno di un padre dentro il campo: così era stato con Ibrahimovic fino a un certo punto. Quando gli è venuto a mancare Leao ha perso qualche parametro”.

La nuova figura “paterna” di Leao è proprio il giocatore arrivato dal Real Madrid, Luka Modric:

“Io credo che Modric possa trasformarsi in quel nuovo padre in campo di cui Leao ha bisogno. Rafa che è un guascone, si mette sull’attenti quando c’è Modric. Cosa che non faceva nemmeno con Zlatan”.

“La mistica che si porta dietro Modric riesce ad entrare, colpire e toccare anche un giocatore come Rafa”.

“Lo stesso Leao a Milanello mostra una forma di rispetto di fronte a questo padre putativo. Che potrebbe far cambiare qualcosa in Rafa, magari portando a compimento quella maturazione che fin qui non c’è stata”.

Chissà se la presenza di una leggenda come Luka Modric possa smuovere qualcosa nella testa di Leao e renderlo finalmente quel giocatore che tutti si immaginano.

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