La sfida di domenica scorsa contro la Fiorentina ha lasciato dietro di sé una lunga scia di polemiche e discussioni. L’episodio del rigore concesso ai rossoneri ha catturato l’attenzione di tifosi e media, diventando uno degli argomenti più dibattuti della settimana. Tra analisi, moviole e pareri contrastanti, la sensazione è che la questione sia tutt’altro che chiusa e che continuerà a far discutere ancora a lungo, nonostante sia ormai trascorsa circa una settimana dall’incontro.
Il rigore, infatti, ha rappresentato il punto di svolta della gara e ha suscitato non poca rabbia nell’ambiente viola. Al termine del match, Stefano Pioli non aveva nascosto il proprio disappunto, lasciandosi andare a uno sfogo particolarmente acceso nei confronti della direzione arbitrale: “Facendo così invitiamo i giocatori a continuare a simulare, a mettersi le mani in faccia, e non solamente in area di rigore. Basta che al primo contatto un giocatore mette le mani in faccia e tutti fischiano. Poi io riparto sempre dalla prima norma che ci hanno sempre detto: il Var interviene se c’è un chiaro ed evidente errore dell’arbitro, ditemi voi se questo lo è… Peccato”.
LEGGI QUI – Il noto giornalista non ha dubbi: “Milan da scudetto? No, sta over-performando!”
Parole che hanno alimentato ulteriormente il dibattito su un episodio che, per molti, resta controverso. Dopo giorni di silenzio e riflessioni, Pioli è tornato sull’argomento anche questa sera, al termine della gara di Conference League tra Rapid Vienna e Fiorentina, tornando a esprimere il proprio punto di vista.
Di seguito le sue parole:
“Energia positiva e aspetto mentale? Capisco benissimo, è chiaro che è compito mio. Sono arrivato qua, chiamato dal club, anche con la mia ambizione di voler alzare il livello. Ho creato tante attese, tante aspettative e l’inizio così difficile probabilmente ha complicato la nostra situazione anche dal punto di vista emotivo, dalla spessattezza mentale. Qua devo essere bravo a lavorarci io, lo so bene perchè conosco questo ambiente e tutta la forza che insieme abbiamo e ci mettiamo ogni volta.Non sono cosi tanto d’accordo sulla partita di domenica scorsa. Il Milan, onestamente, anche perché era una squadra con diverse assenze, 10 minuti dopo che abbiamo fatto vantaggio, non ci ha mai dato l’impressione di metterci in difficoltà. Abbiamo fallito miseramente una situazione che ci vedeva in 10, perché il nostro capitano era fuori per infortunio, e li non c’è stato quello scatto dove tutti dovevamo fare qualcosina in più.”
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok,YouTube e X
