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Ordine avverte: “Ecco quando vengono fuori i limiti del Milan”

Cremonese

e Pisa, gli unici passi falsi del campionato rossonero in questo avvio di stagione. Il Milan di Allegri ieri sera ha gettato al vento una ghiotta occasione per allungare sulle inseguitrici. Nel suo editoriale odierno tra le pagine del Corriere dello Sport, Franco Ordine ha analizzato il momento del Diavolo cercando di dare una spiegazione alle difficoltà riscontrate negli scontri con le neopromosse.

“Non basta il vantaggio di giocare una sola partita a settimana per considerare il Milan al pari delle armate calcistiche del campionato” – esordisce Ordine sulla questione scudetto, parola che finora Allegri non ha mai pronunciato. Il giornalista si è poi concentrato sulla costruzione della rosa: “I numeri voluti da Allegri (19 giocatori di movimento) per evitare di avere facce scure nello spogliatoio sono così ridotti, e basta avere 4-5 assenti per ridurre anche la panchina a un paio di sostituti veri. Non è e non può essere un alibi per Allegri“.

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Le assenza che pesano, più di tutte, sono quelle di Rabiot e Pulisic” – continua  -. “E se Leao, con questi tre squilli uno dopo l’altro, è capace di coprire altri difetti, la sfida di ieri denuncia in qualche modo i limiti di un centravanti, forse mai cercato e trovato, ma anche poco abile nel guadagnarsi spazio e possibilità di esprimersi al meglio”

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Sui limiti del Milan

Il giornalista ha poi così spiegato in questo modo le difficoltà dei rossoneri contro le piccole: “Quando il Milan deve fare la partita, quando deve imporre ritmo e geometrie, quando deve far valere la differenza di cifra tecnica, vista e segnalata solo in due esponenti, Leao e Modric, allora qualche altro limite per una potenziale capolista si intravede.

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