Il Milan e il suo pubblico avevano bisogno di una serata come quella appena vissuta. Una di quelle da grandi squadra, in cui ogni dettaglio concorre a crearne una indimenticabile. Lotta, sacrificio, gol e qualità. Il risultato, 1-0, non è del tutto veritiero. Il Diavolo, infatti, ha lasciato per strada diverse occasioni da gol, che avrebbero potuto chiudere il match molto prima. Poco male, perché ci ha pensato Maignan parando il rigore a Dybala ed esaltando ancora di più gli 80mila del Meazza. A fine partita, la vittoria è stata commentata da Massimiliano Allegri, intervenuto così a DAZN.
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Dopo il vantaggio potevate chiuderla, c’è stata anche una bella solidità. Adesso anche Rafa Leao riesca a trasmettere questo senso di sacrificio che ha la squadra. Oggi la squadra ha giocato da squadra:
“I primi 35 minuti la Roma meritava assolutamente il vantaggio. Noi non riuscivamo a giocare e abbiamo sbagliato tecnicamente tutto quello che c’era da sbagliare. Eravamo sotto una grande pressione, secondo me bisogna abbassare De Winter o Bartesaghi per far fare più strada a quelli che ci davano pressione. Così non è stato. Poi una volta andati in vantaggio ci siamo disposti meglio in fase difensiva. Nel secondo tempo siamo tornati in campo molto bene, abbiamo avuto occasioni per raddoppiare e non ci siamo riusciti. Poi è ovvio che devi anche difendere, e in area abbiamo difeso discretamente bene: loro grandi occasioni pulite non ne hanno avute a parte i primi 35 minuti”.
Il Milan approccia le partite in un modo non ottimale. Oggi a differenza delle altre siete passati in vantaggio e la squadra ha voluto provare a segnare ancora. Cosa ti porti dietro da questa serata?
“L’approccio complicato l’abbiamo avuto stasera all’inizio, perché hanno fatto una grande pressione. Nelle altre partite abbiamo avuto un buon inizio e male nel secondo tempo. Giocare a San Siro non è facile, abbiamo avuto in queste 3-4 partite, con l’assenza di Pulisic, Rabiot e stasera Tomori, di vedere anche dei giocatori a San Siro con poca esperienza di questo stadio e se la sono cavata nel migliore dei modi. Bartesaghi nei primi 30 minuti non ha fatto bene così come De Winter, che ha giocato credo tutti i palloni indietro, perché giocava con le spalle all’avversario. Poi Bartesaghi per 60 minuti ha fatto una bella partita. Bisogna ripartire da quello. Nei 35 minuti potevamo fare meglio e abbiamo fatto così”.
Le è piaciuta la coppia Nkunku-Leao da attaccanti?
“Per quanto riguarda Rafa ha fatto una buona partita, così come Nkunku. Se abbiamo giocatori con queste caratteristiche bisogna che in qualche modo sistemi la squadra davanti. Chris è un giocatore straordinario. È piccolino ma di testa ne ha prese molte e ha difeso bene la palla. Può solo migliorare. Ho avuto tante squadre col centravanti e tante senza il centravanti puro, l’importante è riempire l’area. Fofana poteva fare dei gol e non li ha fatti e ci arriviamo. Anche senza centravanti in qualche modo l’area la riempiremo”.
Allegri, infine, ha voluto dedicare un pensiero a Giovanni Galeone, scomparso oggi.
“Per me è una giornata triste, ci ha lasciato il mister a cui ero legato anche umanamente dopo 35 anni. Nel 91’ sono arrivato dal Pavia al Pescata. Loro avevano preso Massara e nel pacchetto ci hanno messo anche me. Dopo che sono arrivato lì dopo mezz’ora ho capito che era diverso, mi hanno detto che il trequartista non lo potevo fare e che dovevo fare la mezz’ala. E da lì ho iniziato la mia modesta carriera da giocatore. Mi ha insegnato molto, e nonostante che lui sia passato per un grande attaccante i concetti e i principi della fase difensiva li ho imparati tutti da lui”.
