Negli ultimi anni Massimiliano Allegri è spesso stato associato al concetto di difesa bassa, zero pressing e contropiede, il tutto riassumibile con il concetto di “vittoria per corto muso”, ormai diventato un vero e proprio modo di dire nel macrocosmo calcistico italiano. Ai tempi della sua esperienza alla Juventus si è spesso discusso della reale efficacia di questo stile di gioco. Alcuni addetti ai lavori hanno iniziato a pensare che le sue tattiche fossero ormai datate per il calcio moderno. Ma il suo Milan, che per ora sta facendo molto bene in campionato, ha davvero un’impostazione tattica basata sulla difesa e il contropiede? Scopriamo cosa dicono i numeri.
Per quanto riguarda il dato sul pressing, il mito di Allegri è anche realtà. Analizzando il dato sui passaggi concessi per ogni azione alla squadra avversaria, noteremo che il Milan è addirittura all’ultimo posto in Serie A, con 17,08 passaggi concessi per ogni azione avversaria. Questo dato è spesso utilizzato proprio per misurare l’efficacia del pressing di una squadra. Non è un caso che al primo posto di questa graduatoria ci sia il Como di Fabregas a quota 6,86 passaggi. Secondo posto per la Roma di Gasperini a 7,34. Entrambi sono allenatori famosi per la loro feroce pressione offensiva.
Tuttavia c’è anche un altro dato interessante, quello che misura i passaggi medi in un’azione della propria squadra. Questo parametro serve a capire le qualità nel palleggio di una formazione e la tendenza di questa a spingere in contropiede. Ci si potrebbe aspettare un Milan con un dato molto basso, invece non è così. I rossoneri hanno il secondo valore assoluto più alto alle spalle dell’Inter di Chivu. I nerazzurri comandano con 17,01; mentre il Milan è a 15,26; davanti a Napoli e Juventus. Una dimostrazione del fatto che i rossoneri hanno ottime capacità di palleggio quando sono in possesso della palla.
