Una delle grandi incognite di questo inizio di campionato è senza dubbio Christopher Nkunku. L’ex Chelsea è approdato in rossonero in un’operazione da oltre 40 milioni di euro, accompagnato da grandi aspettative e dalla speranza che potesse ripercorrere il cammino di Christian Pulisic, diventando uno dei nuovi punti di riferimento della squadra. Il talento francese ha qualità tecniche e atletiche di primissimo livello, un bagaglio che in molti si aspettavano potesse subito fare la differenza in Serie A. Tuttavia, almeno per ora, i numeri non lo premiano: Nkunku non è ancora riuscito a trovare la via del gol in campionato, e l’unica rete stagionale porta la sua firma in Coppa Italia.
Per Massimiliano Allegri il numero 18 può comunque essere impiegato come prima punta, come lo stesso tecnico ha lasciato intendere in conferenza stampa: “Manca un 9? No assolutamente, abbiamo Gimenez che ci può dare tanto. E magari possiamo giocare senza centravanti, anche perché Nkunku e Leao possono comunque giocare in quel ruolo”.
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Una dichiarazione che ha acceso il dibattito: quella posizione in campo valorizza davvero le caratteristiche del francese? Non tutti, infatti, sono convinti che Nkunku possa rendere al meglio da centravanti puro. Tra gli scettici c’è anche Stefano Borghi, che ai microfoni di Sky ha sottolineato come: “Nkunku? È vero che al Chelsea ha giocato da 9, ma non è una prima punta per me. È un attaccante di sostegno. Chiaramente lui deve dare di più.
Era una partita che il Milan poteva vincere. Io credo che oggi c’è stata la peggiore prestazione di Modric e Fofana. Il Milan ha fatto male in mezzo al campo, doveva gestire la partita e invece ha dimostrato che è una squadra che deve ancora maturare. Il centrocampo non ha saputo gestire la partita”.
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