Dalla doppietta nel derby di Coppa Italia contro l’Inter, agli svariati gol da subentrato, alle numerose prestazioni sottotono. L’esperienza rossonera di Luka Jovic la si può riassumere cosi: un insieme di alti e bassi, con un amore interrotto ancor prima di nascere. Le premesse sul serbo erano abbastanza promettenti, specie se si fa riferimento al suo passato all’Eintracht dove a suon di gol ha attirato l’attenzione dei Blancos di Florentino Perez, che lo prelevarono per ben 60 milioni di euro.
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Al Bernabeu tuttavia, Luka non è mai riuscito a mostrare ciò che di buono ha fatto in Germania, complice anche la presenza di uno dei migliori attaccanti degli ultimi anni ovvero Karim Benzema. Allora dopo un’annata deludente arriva la chiamata italiana: al telefono c’è la Fiorentina di Vincenzo Italiano, la quale aveva salutato da poco Dusan Vlahovic, passato alla Juventus per 75 milioni. Tuttavia il tecnico della Viola, lo alterna a Cabral, e quindi Luka non riesce mai a esprimere a pieno le sue potenzialità, ma comunque mette a referto ben 13 gol.
La chiamata rossonera
Ed è cosi che nell’estate dello stesso anno, proprio nei momenti conclusivi della sessione estiva di calciomercato che si presenta l’occasione rossonera per il giovane serbo. Arrivato come sostituto di Giroud, Luka non gioca molto, mettendo però il suo nome sul tabellone 9 volte in stagione. L’anno scorso viene quasi messo nel dimenticatoio da Paulo Fonseca, salvo poi tornare a giocarsi le sue carte con Sergio Conceicao, permettendo ai rossoneri di conquistare l’accesso ad una storica finale di Coppa Italia, ai danni dell’Inter.
L’esperienza Greca
In estate Luka ha dovuto però salutare Milanello. Nel suo percorso è arrivato l’AEK Atene. Il serbo tra l’altro è stato un grande protagonista nel big match dell’ultimo turno del campionato greco, mettendo a referto una tripletta nel derby contro il Panathinaïkos. Fin qui l’ex Real Madrid era fermo a una sola marcatura in campionato e a tre in Europa in un inizio complicato con i colori gialloneri. Il suo AEK, è ora terzo a 28 punti ma a -1 dal Paok e -2 dall’Olympiacos capolista.
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