Il Milan è pronto alla sfida di Torino per dare continuità ai risultati in campionato. Queste le parole di Massimiliano Allegri, che si è presentato così in conferenza stampa:
Sull’importanza della gara: “Bisogna essere pronti a fare una gara solida. Ci sono dei numeri che cercheremo di invertire. Ha vinto solo una volta nel 2021 in 12 anni. Gli ultimi tre anni il Milan ha perso tre volte, bisogna affrontarla con grande umiltà. Questa squadra ha grandi giocatori, è molto fisica. Vengono da una serie di risultati negativi e bisogna fare una partita molto concreta, avendo chiaro l’obiettivo. Da oggi fino a fine gennaio sarà un periodo in cui la classifica verrà delineata. Dobbiamo essere bravi a rimanere nelle prime quattro posizioni”.
Sugli infortunati e sul campionato: “Dipende dai filotti delle vittorie, io credo che Inter e Napoli siano le squadre più attrezzate per vincere il campionato. Ci sono tante squadre in pochi punti, è un’anomalia del campionato. Noi dobbiamo avere la forza di rimanere lì e domani è una partita importante. Gimenez speriamo di averlo il prima possibile perché è un giocatore importante, sia tecnicamente che tatticamente. Pulisic ha avuto un attacco di febbre, vediamo se riuscirà a farcela. Fofana speriamo di averlo a Sassuolo, altrimenti a Riyahd”.
Max, il pragmatismo e l’importanza della gara di domani
Sulla sconfitta e le parole di Fabregas: “Non ho sentito quello che ha detto Fabregas che sta facendo un lavoro importante col Como e non sta a me giudicare. Per noi è importante dare continuità ai risultati, con la Lazio siamo stati bellini a giocare ma non abbiamo avuto la cattiveria per vincerla. Deve essere vista come un’opportunità per crescere e migliorare”.

Sulla fase offensiva e i gol dei centrocampisti: “Eravamo partiti bene con Loftus Cheek a Lecce poi ci siamo fermati, bisogna migliorare le palle inattive perché facciamo pochi gol. Abbiamo rischiato con la Lazio in casa e abbiamo preso gol all’Olimpico. Bisogna giocare le partite di squadra e penso che giovedì a livello difensivo sia stata una delle migliori partite di squadra. Bisogna migliorare la fase difensiva e offensiva. Bisogna avere chiaro l’obiettivo che è il risultato. Gol di Rabiot? Arriveranno, così come quello di Loftus-Cheek, deve essere più convinto”.
Allegri fa il punto sul percorso dei rossoneri
A che punto è il Milan: “In pieno non sono soddisfatto perché tutti non dobbiamo essere soddisfatti, bisogna sempre migliorare. Ogni giorno che passa dobbiamo avere la convinzione di migliorare. Niente è impossibile, tutto è possibile ma bisogna fare il massimo. Non esiste il mantenimento, esiste o il miglioramento o il peggioramento. Bisogna risparmiare energie mentali perché è un momento importante della stagione”.
Sul sostituto di Fofana: “Sono contento di Jashari che ha fatto una buona partita, in quel ruolo lì è la prima volta che gioca e credo che abbia molti margini di miglioramento. Ricci è intelligente e affidabile, perché quando hai giocatori affidabili sai quello che ti possono dare, soprattutto a livello mentale. Ruben è uno che si deve convincere ancora di più delle qualità che ha, deve fare gol. Deve essere convinto di quello che fa”.
Nkunku e l’attacco, Allegri spiega:
Su Nkunku: “Il giocatore ha qualità tecniche straordinarie, è arrivato dopo. Contro la Lazio ha fatto una buona partita, soprattutto nel momento decisivo della gara. Anche lui si deve convincere che deve essere determinante, perché le qualità tecniche non si discutono. Noi abbiamo bisogno di giocatori e ragazzi che sono convinti di quello che possono fare. Magari domani fa gol”.
Su Gimenez: “Santiago sta lavorando, in settimana speriamo di riaggregarlo con la squadra. La caviglia è apposto, speriamo di averlo perché abbiamo bisogno di lui. Anche se all’inizio non ha fatto gol ha sempre giocato per la squadra ed è affidabile. Non ha disimparato a fare gol, è arrivato a gennaio l’anno scorso e non è semplice ambientarsi. Gimenez deve rientrare e speriamo che in settimana possa allenarsi parzialmente con la squadra”.
Sui numeri positivi di Allegri a Torino: “Per me non è un derby, è una partita difficile per tutti sapendo l’importanza del risultato domani”.
Sulla punta: “Ne abbiam parlato tante volte, di centravanti veri tra Juventus e Milan ne ho avuto solo uno che era Higuain, nello scudetto al Milan avevamo Ibrahimovic, Pato e Robinho. A quei tempi era più bravi a mandare gli altri a segnare. In base alle caratteristiche dei giocatori devo metterli nelle migliori condizioni. L’importante è fare gol. Abbiamo bisogno dei gol di Nkunku, dei centrocampisti e dei difensori da palla inattiva. Anche se il calcio è cambiato, la differenza reti è importante”.
Sui giocatori che giocano meno: “Siamo sempre un gruppo. Ci sono giocatori che magari fanno un pò più fatica quando entrano ma l’importante è che siano disponibili mentalmente. Sono contento di tutti, bisogna pensare a quello che sarà domani”.
Polemiche, difesa e fase offensiva, Allegri dice la sua:
Sull’angolo che non c’era a Roma: “Attaccante? Manca ancora un mese. Il caos a Roma? Sabato è stato tolto un angolo alla Lazio che era angolo e giovedì siamo stati eliminati su un angolo che non era angolo. L’importante è ora riprendere quello che è il nostro cammino e domani dobbiamo fare un altro passo in avanti”.
Sulla difesa: “Sulla fase difensiva ho sempre detto che è una questione di squadra. Per portare a casa i risultati bisogna sporcarsi i pantaloncini. Se usciamo dal campo puliti non portiamo a casa i risultati. Quando non abbiamo la palla bisogna difendere tutti insieme. Bisogna continuare a lavorare e migliorare. Gli imprevisti sono dietro l’angolo. Bisogna rimanere focalizzati sull’obiettivo finale. Domani abbiamo un’opportunità per riprendere il cammino in campionato”.
Sullo scudetto: “Non è questione di cinque partite perché ne mancano ancora altre 19. Servono 66 punti per andare in Champions, non so quanti per lo scudetto. L’ambizione deve essere massima soprattutto se sei il Milan, ma l’obiettivo deve essere chiaro. L’anno prossimo deve giocare la Champions, anche se non sarà semplice”.
Su Fofana: “Spesso viene criticato perché a volte commette errori. Ma lui è molto bravo, secondo me per le sue potenzialità deve avere l’ambizione di fare di più. Di fare gol e di essere più presente in fase difensiva”.
Sull’approccio alla partita: “Le partite mi piacerebbe dominarle per 95 minuti ma purtroppo non è così, ci sono momenti in cui l’avversario ha il predominio su di te. E in quel caso bisogna difendersi bene. La lettura della partita è fondamentale”.
Se sta lavorando ad altri sistemi: “Possiamo cambiare come caratteristiche dei giocatori, quando troviamo situazioni come quelle della Lazio dobbiamo essere bravi a fare gol. Noi dobbiamo migliorare quando abbiamo occasioni limpide”.
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