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Landucci svela il retroscena: “All’intervallo abbiamo…”

Il Milan conferma il buon momento dopo la vittoria contro la Lazio nell’ultima giornata: la sfida contro il Torino termina 2-3. I rossoneri approcciano male il primo tempo e dopo soli 17 minuti si ritrovano sotto di due reti. Rabiot, però, rimette in vita la squadra di Allegri con un gran gol da oltre 30 metri che accorcia le distanze. La serata si complica quando, intorno alla mezz’ora, Leao è costretto a lasciare il campo per infortunio. Nella ripresa, però, il Milan cambia atteggiamento: la mentalità è diversa e la doppietta di Pulisic ribalta il risultato, consegnando ai rossoneri tre punti preziosi. Nel post-partita Landucci ha svolto la consueta conferenza stampa:

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Ci racconta cosa è successo all’intervallo?

“C’era poco da parlare, c’era da fare. Abbiamo tenuto i ragazzi tranquilli, non solo io ma tutto lo staff. Abbiamo dato tranquillità, cambiato qualcosa tatticamente con l’alzata di Rabiot e Loftus dietro Nkunku. Poi abbiamo alzato il livello di qualità e siamo riusciti a ribaltare la partita. Questa squadra ha uno spirito e un gruppo veramente importante”.

Allegri è andato via un minuto prima della fine. Lo ha sentito?

“Forse lo hanno chiamato, con me no (ndr: ride). Non l’ho ancora visto ma sicuramente sarà contento della vittoria. Poi penseremo anche agli errori, perché nel primo tempo abbiamo avuto un approccio mezzo e mezzo”.

Cosa dà questa vittoria?

“Quando vinci con difficoltà è più bello. Domani riposo, poi pensiamo al Sassuolo: non possiamo permetterci di sottovalutare nessuno, ma questa squadra ha umiltà da vendere. Pulisic l’altro giorno aveva 39 di febbre, è stato determinante per la vittoria di oggi”.

Ha detto che questo è il miglior gruppo mai avuto. Può diventare anche vincente?

“Abbiamo avuto tanti bei gruppi, infatti m’hanno già un po’ rimproverato per questa cosa. Abbiamo sempre trovato dei gruppi molto buoni, con giocatori buoni. Le partite si vincono con giocatori forti. Questo gruppo ha un’abnegazione, una voglia di lavorare: abbiamo fatto viaggi pre-campionato un po’ disagiati e altri gruppi si sarebbero arrabbiati… Abbiamo trovato sintonia. Uno dei nostri pregi è che riusciamo sempre a creare un ambiente positivo, lo abbiamo fatto un po’ da tutte le parti: ci dà dei vantaggi e cerchiamo di trovare lato positivo in tutte le cose”.

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