Antonio Cassano ha parlato ai microfoni di Viva El Futbol Official, analizzando la vittoria del Milan a Torino. Una rimonta che ha permesso ai rossoneri di conservare la testa della classifica, andando a rimontare una gara che dopo 17 minuti sembrava ampiamente compromessa. La partenza sprint dei granata aveva colto ampiamente di sorpresa i rossoneri, che poi, grazie al golazo di Rabiot e all’ingresso di Pulisic, sono riusciti a ribaltare il risultato. Cassano ha voluto soffermarsi sulla prestazione dell’americano, sempre più capocannoniere del campionato, con 7 reti in 9 partite. Una vittoria che da morale a tutto il gruppo, un gruppo che non è però ancora pronto per competere per il titolo, secondo Antonio Cassano. Queste le sue parole:
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Sull’apporto dei singoli della gara contro il Torino: “Leao fuori? Da lì in avanti il Milan ha fatto una grande partita. Nkunku ha giocato bene, Pulisic anche. L’americano sa giocare l’uno contro uno, sa dialogare con i compagni, non butta solo il pallone avanti per poi correre. Ieri tutti si sacrificavano, Leao fuori e Pulisic ha portato la squadra a vincere. Rabiot? Non impazzisco per il francese, ma in questa Serie A fa la differenza e gioca alla grande. Nel Milan è il secondo giocatore più importante, dopo Pulisic”.
Sulla corsa scudetto: “L’Inter è la squadra più forte, il Napoli ha lo stratega in panchina. tra due mesi queste due squadre saranno staccate da tutti e si giocheranno il campionato. Non vedo il Milan minimamente vicino a quelle due. Non so chi arriverà terzo o quarto. I rossoneri hanno 30 punti. Benissimo, ma alla lunga non li vedo competere per il titolo. Non arriveranno per sempre vittorie come quelle contro l’Inter o contro al Lazio”.
Ancora sulla gara con il Torino: “Partite così danno fiducia. Il Milan ha meritato, ma non si può vedere una squadra che gioca in casa avanti 2-0 perdere così come ha fatto il Torino. I rossoneri non hanno portato un pressing organizzato, oltre a non avere passo e ritmo, ma se a una squadra come il Milan può attaccarti per 70 minuti, alla fine vince, perché tecnicamente superiore ai granata. Ripeto, il Milan ha meritato. Al Torino sono mancati personalità e coraggio”.
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