Nonostante il 2-0 sulla carta abbastanza netto (il Napoli nell’ultima mezz’ora è sembrato totalmente in controllo del match), la partita di ieri è stato molto più equilibrata di quanto sembri. La sfida contro i partenopei di Antonio Conte infatti è stata la tipica partita decisa dagli episodi, e che tendeva a premiare la prima formazione che passava in vantaggio. Se si guardassero il numero di occasioni create, potremmo notare che il Milan nel primo tempo aveva creato molto di più del Napoli. Dall’occasione dentro l’area di rigore per Saelemaekers sull’ottima sponda di Nkunku, passando per la conclusione a distanza ravvicinata di Loftus-Cheek, oppure il tiro di Nkunku sulla ripartenza gestita da Saelemaekers e infine il colpo di testa di Rabiot. Quattro importanti palle gol sprecate e che poi hanno fatto la differenza per lo sviluppo di Napoli-Milan.
LEGGI ANCHE: Rabiot in conferenza stampa: “Prestazione? Ecco dove abbiamo sbagliato”
Già, perché contro i partenopei è vietato andare in svantaggio, viste le loro ottime qualità in ripartenza. Proprio sotto questo punto di vista si poteva fare molto meglio. Tutti sanno le ottime qualità nell’attacco alla profondità di Rasmus Hojlund. Vederlo marcare in modo così passivo da parte di De Winter ha fatto abbastanza effetto. Il Milan di Allegri ha sempre avuto compattezza ed organizzazione. Ma questo ieri non si è visto. Koni lasciato spesso e volentieri ad un pericoloso uno contro uno con il danese, che in queste situazioni si esalta, non ha rappresentato affatto uno scenario difensivo ideale.
Dopo la Coppa Italia svanisce anche la Supercoppa. L’unico aspetto positivo è che il Milan adesso avrà a disposizione una decina di giorni per lavorare con serenità. Con la speranza di ritrovare un po’ di lucidità anche sul piano fisico. Non bisogna dimenticare che in campionato la posizione è ottima e ci sono tutti i presupposti per fare bene.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok,YouTube e X
