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RedBird cerca un finanziamento da 600 milioni, ecco chi potrebbe offrirsi

Cardinale

Il fondo RedBird, proprietario del Milan dal 2022, è alla ricerca di un nuovo finanziamento per chiudere il vendor loan accordato con Elliot. Secondo quanto riporta il sito Calcio e Finanza, Cardinale ed i suoi collaboratori sarebbero in trattativa con diversi potenziali finanziatori, pronti a cedere un nuovo prestito da oltre 600 milioni alla società americana.

IL PUNTO

A fine 2024 RedBird ha rinegoziato un nuovo accordo con il precedente proprietario del Milan, versando nelle casse di Elliot 170 milioni. Una mossa, questa, che ha permesso di spostare la scadenza del debito rimanente a luglio 2028. È questa la data prefissata, entro la quale il fondo statunitense dovrà trovare un finanziamento da circa 600–700 milioni di dollari (500-600 milioni di euro).

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Cardinale

Tra i potenziali soggetti coinvolti nella valutazione dell’operazione, riportano i colleghi di Calcio e Finanza, figura anche Comvest Credit Partners. Si tratta di un operatore specializzato nel private credit, che eroga finanziamenti diretti a imprese non quotate, generalmente finalizzati a piani di crescita. L’eventuale rifinanziamento prevedrebbe inoltre una clausola PIK (payment-in-kind) integrale. Si tratta di un meccanismo consente di capitalizzare gli interessi maturati annualmente, che non vengono corrisposti periodicamente ma saldati unicamente alla scadenza del finanziamento.

I due enti, RedBird e Comvest, hanno già collaborato in passato, partecipando nell’aprile 2025 all’aumento di capitale da 60 milioni di dollari di iCreditWorks, piattaforma FinTech statunitense in forte crescita. Secondo Calcio e Finanza, le trattative per il rifinanziamento del vendor loan risultano concrete ma non ancora concluse. Ci sarebbero, infatti, più finanziatori coinvolti e termini ancora da definire. Il club, acquisito da RedBird con una valutazione di 1,2 miliardi di euro, era stato finanziato tramite un prestito concesso da Elliott, poi rifinanziato nel dicembre 2024: il capitale è sceso a 489 milioni di euro, con scadenza nel 2028. Al 30 giugno 2025, il debito è risalito a 523 milioni a causa degli interessi maturati.

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