La Supercoppa Italiana disputata a Riad continua a dividere addetti ai lavori e opinionisti, soprattutto dopo l’eliminazione di Milan e Inter in semifinale per mano rispettivamente di Napoli e Bologna. La lontananza dall’Italia e dai tifosi, inevitabilmente, ha generato polemiche. Stadi vuoti e privi della passione tipica che travolge i calciatori in campo ogni weekend. Giocarla così lontano è davvero necessario?
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A intervenire sul tema è stato Fabio Ravezzani, noto giornalista e direttore di TeleLombardia, che ha offerto una lettura lucida e pragmatica dell’evento e delle scelte tecniche operate dagli allenatori.
“Seguo e approvo le scelte di Chivu e Allegri. La Supercoppa è una competizione di cui tra 2 mesi non si ricorderà nessuno o quasi. Giusto far giocare le riserve, anche pensando a un’eventuale seconda partita. Non capisco invece lasciar Calha e Pio in panchina per i rigori finali”.
Al di là della sconfitta, in ogni caso, il momento del Milan resta complessivamente positivo. In campionato i rossoneri sono pienamente in corsa per le zone alte della classifica, con una squadra che ha mostrato solidità, identità e una crescita costante sul piano tattico. Allegri ha riportato equilibrio e compattezza, puntando su un calcio pragmatico ma efficace, capace di reggere la pressione anche nei momenti meno brillanti. Soprattutto, è riuscito nell’impresa di tornare a fare innamorare la gente rossonera, cosa non scontata dopo la passata stagione, buia e amara.
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