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Abatantuono: “Al Milan servirebbe una figura come Marotta! Stavamo bene quando c’era Maldini”

Diego Abatantuono ha parlato ai microfoni di Repubblica, analizzando il momento in casa Milan. Da sempre grande tifoso rossonero, Abatantuono ha criticato aspramente il modus operando dell’attuale proprietà, rimpiangendo a più riprese la figura di Paolo Maldini. Queste le sue parole:

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Quando si sente profumo di business e di soldi, arrivano persone che riescono a rovinare tutto. Ferrero, Er Viperetta, cosa ha fatto con la Sampdoria. Poi ci sono i fondi e le multinazionali, non ci sono più le persone: i Berlusconi, i Moratti, i Viola. Questi erano Presidenti appassionati, legati ai colori e capaci di scegliere persone competenti. Chi guarda i conti non guarda il calcio“.

Abatantuono ironizza sul nome di Cardinale: “A rappresentare il Milan c’è Gerry. Scotti, Calà? Ah no, Cardinale, che si calcio non sa nulla e sta insieme a uno che non sa fare quel lavoro: Ibrahimovic. Ibra è stato un grandissimo giocatore, ma se lo metti a fare l’idraulico o il giornalista non lo sa fare. Forse poteva diventare un grande dirigente, è stato nella scuderia di Raiola. Io non ho ancora capito che ruolo abbia o che lavoro stia facendo“.

cardinale milan
cardinale milan

Prendere spunto dall’altra sponda del naviglio: “Al Milan servirebbe una figura come Beppe Marotta, una persona che capisca di calcio, che conosca la storia del club. Un dirigente che si mette tra chi ha i soldi e chi li deve spendere può fare la differenza. Gran parte dei giocatori acquistati non hanno reso“.

La nostalgia per Paolo Maldini: “Stavamo bene quando c’era Maldini. Era bravo, legato al Milan e capace di parlare con i giocatori. Da quando è andato via sono state prese tante scelte sbagliate. LA nuova rivoluzione è la peggior ripartenza che si possa immaginare. Non puoi cambiare tutto ogni volta che c’è un problema. Ci vuole un filo diretto tra tifosi, giocatori, allenatori e società. Le persone che di lavoro fanno speculazione non sono capace, al contrario di Maldini“.

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