PRIMA PAGINA

Adani: “Il Milan non meritava di vincere, questa è una delle più grandi ingiustizie!”

La partita sulle rive del lago di Como porta i tre punti al Milan, con la firma dei due francesi, Rabiot e Maignan.

Trasferta più complessa di questa Serie A, con il Como che fino a ieri sera era stata l’unica squadra imbattuta tra le mura amiche. Incontro generazionale, dalla razionalità di Allegri, all’innovazione in stile blaugrana di Fabregas. Partita che ha messo in esposizione le due correnti di pensiero italiane: il bello ed il brutto gioco.

Trasferta che ha visto il Como surclassare il Milan che con il cambio modulo richiesto da Allegri, non ha portato i frutti che sperava l’allenatore livornese. Lariani in vantaggio su calcio d’angolo, il punto debole dei rossoneri, che dopo lo svantaggio non perdono la testa per cercare il gol del pari. Caratteristica che ha spesso contraddistinto il Milan fino ad oggi, la calma richiesta da Allegri, si nota fin da subito sugli interpreti in campo.

Cambio modulo, si torna al più classico dei 4-3-3 con Leao esterno e le mezz’ala di inserimento. Milan più bello, ma sopratutto più creativo, a discapito di ciò che si vocifera in giro negli ambienti di discussione calcistica.

Leggi anche – Sempre al centro della critica ma… Leao zittisce tutti così!

Dal rigore in poi, ed un calo netto del Como ha visto salire sulla cattedra i rossoneri, da Leao che impacchetta il gol del vantaggio di Rabiot, che raddoppierà a pochi minuti dalla fine della partita. Squadra non bella per molti, ma cinica nelle poche occasioni disponibili. Uno stile di gioco che a molti non va a genio, ma che spesso porta i tre punti a casa.

Atteggiamento che non è andato a genio ad uno dei programmi che esalta più di ogni altro il “bel gioco”. Lele Adani a Viva el Futbol ha commentato così Como – Milan:

“Faccio io l’analisi di Como-Milan 1-3. Prima di tutto voglio fare, non i complimenti… ma io ringrazio veramente il Como, ringrazio Fabregas, ringrazio questo calcio che in Italia è merce rara. Ringrazio il percorso di una società fresca, giovane, con un allenatore illuminato, che ottiene esattamente ciò che ha preparato: dominare e vivere 90 minuti in una metà campo. Mettendo praticamente alle corde tutta la partita il Milan, nascondendo il pallone alla seconda squadra più titolata al mondo dopo il Real Madrid. Il Milan è la seconda squadra più titolata al mondo dopo il Real Madrid e il Como non le ha fatto vedere la palla per 90 minuti”.

“Questa per me è stata la partita di questa Serie A dove c’è stata la più grande differenza tra meritato e ottenuto. Non ho bisogno del risultato, il risultato lo analizziamo nelle sue sfaccettature. Uno si porta a casa, secondo me, non quello che si merita perché il Como che va a casa con zero, e il Milan con tre punti, non è giusto. Ma questo è il calcio, è capitato mille volte”. 

“Poi faccio i complimenti a Rabiot, un giocatore straordinario, una performance nelle due fasi, un atteggiamento tattico di sapere dove stare e nel trasformare poi l’azione. Rabiot così dirompente, spregiudicato, decisivo, anche in una squadra che non gioca, non domina, quindi lo ringrazio.
Faccio poi i complimenti a Maignan, perché fa cose che vanno oltre lo straordinario. Questa partita è finita diversamente e doveva finire con quattro gol di divario in favore del Como sul merito. Ci sono quattro gol di differenza tra le due squadre, ma alla fine ci sono stati due gol di differenza in favore dell’altra squadra ed è per merito di due giocatori: Rabiot e Maignan. Maignan è tornato top mondo e io ho finito i complimenti”.

“La partita perfetta di Allegri era il derby, ma qua chi deve guardare a una partita quasi perfetta, tranne il risultato, è Fabregas. Allegri non può dire che questa è la partita perfetta. Allegri può dire che a Como ha avuto il risultato perfetto, ma di perfetto questa partita del Milan non ha niente. Qua non c’è stato niente di quello che spesso facciamo notare sulle partite perfette di chi lascia il pallino e poi riparte, perché tanto sa che se resiste poi fa gol. A Como il Milan ha superato la metà campo 3 volte e in area è entrato 2 volte, perché il terzo gol di Rabiot è da fuori area. Qua non c’è partita perfetta, qua c’è una delle più grandi ingiustizie che ci sono state in questo campionato!”

“Poi il Milan continua il proprio percorso e si prende tre punti. Se questo era l’obiettivo allora sono dentro l’obiettivo, ma da analista io dico: qual è la squadra stasera da guardare, per chi ama il calcio e chi analizza il calcio, che con merito avrebbe dovuto portare a casa il risultato? È il Como! Sennò sarei disonesto! Per quanto io sia tollerante e aperto, e cerco sempre di vedere più situazioni al di là del gusto, l’analisi è un altro conto rispetto al gusto. Per me questa analisi si fa molto velocemente: una squadra ha dominato per 90 minuti, l’altra ha portato a casa i 3 punti”. 

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik Tok,YouTube e X