La Supercoppa Italiana giocata a Riad continua a far discutere. Al di là del risultato del campo, a sollevare un dibattito profondo è stato Lele Adani, che dal profilo Instagram di Viva El Futbol ha espresso un giudizio netto e critico sull’intero contesto dell’evento, mettendo al centro il tema dell’emozione calcistica. Nel giorno in cui è stata ufficializzata Milan-Como a Perth, in Australia, è inevitabile riaprire il discorso sul disputare partite di Serie A o di altre competizioni italiane a migliaia di km da “casa”.
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Le parole di Adani:
“In occasione di Napoli-Milan abbiamo visto due squadre che hanno idee: una più avanti che meritatamente vince, dentro una cornice secondo me molto precaria perché lo stadio era mezzo vuoto e quando vanno ad allargare sul pubblico ti accorgi come sia triste vedere una semifinale di Supercoppa Italiana, giocata molto lontano, senza i sostenitori delle due squadre. Altra considerazione che secondo me è giusto fare è sulla regia: quando c’è una potenziale occasione da gol, a cosa serve la ripresa dall’alto? Non dà prospettiva, pathos o emozione. Già una Supercoppa Italiana si gioca in Arabia lontano da ogni contesto, se poi togli ai tifosi che guardano da casa l’emozione o la sofferenza di vivere il momento più atteso, che è il mismatch in area di rigore, almeno da quel punto di vista io credo che sia doveroso intervenire perché vuol dire essere totalmente disconnessi dall’emozione che ti dà il campo”.
A proposito del tema, in giornata sono arrivate anche le parole di Luigi De Siervo, AD della Serie A.
“Con Perth ci apriremo a un mercato come quello australiano, l’obiettivo non è stravolgere ma fare quello che le le leghe americane fanno ormai da decenni. Un sacrificio pubblico per raggiungere un grande obiettivo: restare tra le prime quattro leghe al mondo”
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