L’agente di Donnarumma, Enzo Raiola, torna a parlare dell’addio del portiere del Psg ai microfoni di Tuttosport dove ha rilasciato una lunga intervista. Il procuratore dell’ex rossonero si è sfogato duramente contro i sostenitori che continuano a fischiarlo durante le partite con la Nazionale. Non riesce a concepire come sia possibile un gesto del genere dopo tutto quello che è successo. Enzo accusa fortemente il Milan di aver lasciato andare via Donnarumma. Queste l’intervista completa dell’agente:
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“Siamo entrati nel Milan che c’erano Galliani e Berlusconi con cui ha firmato il primo contratto. Poi è arrivato Yonghong Li che a Mino non è mai piaciuto. Aveva molti dubbi sulla nuova gestione è il tempo gli ha dato ragione. Era attento a quello che succedeva intorno ai club. Abbiamo deciso comunque di rinnovarlo nonostante ci fossero i 4-5 club più grandi al mondo che erano interessati.
Sa perché dico questo? Donnarumma non voleva lasciare la squadra. Maldini disse a Mino che avevano già acquistato un altro portiere e così a Gigio è crollato un macigno sulla testa. Poteva andare alla Juventus che lo aveva cercato ma ci sarebbe andato solo se il Milan non si fosse qualificato per la Champions e in più l’idea era quella di far ottenere un conguaglio al Milan quindi non a parametro zero. Così ha deciso di non giocare in nessun altro club in Italia. A gennaio non ha persino voluto sentire offerte per giugno”.
“Poi è spuntato il Psg che aveva già rinnovato Navas, noi non avevamo niente in mano. Mino nonostante ciò ha voluto giocarsi questa carta e parlando con Leonardo e lo convinse a prenderlo”.
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