Domani torna la Serie A e i rossoneri scenderanno in campo contro la Fiorentina di Stefano Pioli. A fare il punto della situazione ci ha pensato Massimiliano Allegri nel corso della conferenza stampa. Di seguito le sue parole:
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Sulla squadra:
Ieri abbiamo fatto il primo allenamento tutti insieme. I ragazzi stanno bene. Le partite dopo la sosta sono sempre un’incognita, l’importante è alzare subito la concentrazione. Da domani iniziamo un ciclo nuovo importante di partite. Dobbiamo essere bravi fare una partita attenta.
Su Leao:
“Ha fatto una buona settimana, è normale che deve acquistare una condizione buona e credo sia pronto a tornare uno dei protagonisti. Come abbiamo bisogno di lui abbiamo bisogno di tutti. Rafa ha qualità importanti e sono contento che sia tornare ad avere una condizione buona. “Ha qualità tecniche straordinarie, ma credo che vada anche lasciato giocare e fare. Quello che conta è semplice: c’è il campo. Lì dentro c’è da fare delle prestazione. Si fanno troppe parole intorno a Leao. È un ragazzo d’oro e ha voglia di fare, purtroppo l’infortunio l’ha fermato. Sta trovando una condizione accetabile e penso che farà molto bene da qui in avanti. A fine carriera poi vedremo, col tempo, se Rafa sarà stato un campione”
Sul bollettino:
Rabiot e Pulisic difficilmente torneranno prima della prossima sosta. Estupinan ha un problema alla caviglia e non ci sarà domani. Nkunku ha un problema all’alluce dovremo rivalutando oggi. Mentre Saelemaekers è a disposizione. Abbiamo un numero sufficiente di giocatori per poter affrontare la partita di domani. Gli infortuni fanno parte della stagione. È uno stimolo in più per quelli che ci sono.
sul problema soste:
L’anno prossimo le due soste sono state accorpate: la sosta più lunga permette che un giocatore se si fa male in nazionale ha più tempo per recuperare. Poi bisogna essere anche un po’ fatalisti… Succede. Questo è il periodo più pericoloso. Perché di solito gli infortuni sono nella sosta di novembre, quando i giocatori hanno giocato più partite. Statisticamente novembre e marzo sono i mesi più pericolosi. Poi dovremo trovare soluzioni, a tutto c’è una soluzione. Il calcio si è evoluto e globalizzato, assolutamente non possiamo tornare indietro. Chi tirerà i rigori al posto di pulisic? Sicuramente non lui perché non c’è (ride n.d.r). Dovremo decidere bisogna migliorare la percentuale di finalizzazione: gli ultimi 7 rigori il Milan ne ha sbagliati 5. Io da tecnico di club ragiono diversamente da un tecnico della nazionale. Sono cose che succedono e bisogna trovare una soluzione. Anche se protestiamo non è che domani Rabiot gioca. Dobbiamo essere bravi perché il soleo è un muscolo complesso.
Sulla partita di domani:
Una cosa che ho letto un po’ di tempo fa è quello di anticipare la partirà alle 20.00 anziché 20.45. In questo modo i giocatori possono riposare di più. Le partite sono tutte difficili. La Fiorentina ha ottime qualità e giocatori davanti che hanno il gol nelle gambe. Avrebbe meritato più punti. Ecco perché domani dovremo fare una partita di grande attenzione, andando a migliorare certe situazioni in possesso e senza possesso. Domani dobbiamo fare quel passetto in avanti.
Su Gimenez:
L’ho trovato bene, a Torino ha fatto una buona partita.
Sulle parole di Pioli:
Abbiamo subito in casa con il Napoli perché eravamo in inferiorità numerica. In tutte le partite però ci sono dei momenti dove lasci spazio all’avversario. Se tutte le squadre e tutti i giocatori giocassero alla perfezione le partite finirebbero tutte 0-0. Dobbiamo continuare sapendo che ogni pallone non è quello decisivo che ci fa vincere o perdere, ma è quello decisivo per raggiungere il nostro obiettivo.
Su Milan-Como:
“Al momento non c’è l’ufficialità, quando ci sarà l’ufficialità non potremo fare altra. Bisognerà troverà la soluzione ideale per andare al Perth per affrontare una partita che vale 3 punti importanti per l’obiettivo finale. Non dobbiamo disperdere energie su quello che sarà, domani abbiamo una partita e pensiamo a quella. Finita con la Fiorentina faremo la conta per chi sarà disponibile per il Pisa, e così dopo il Pisa faremo la conta per vedere chi sarà pronto per Bergamo. Le partite dopo la sosta sono sempre come se fossero le prime partite di campionato: bisogna andarci con i piedi di piombo e avere la testa giusta”.
Sulla scelta della formazione:
Fino a domani mattina non posso prendere nessuna decisione, devo capire chi ha a disposizione. Abbiamo giocatori che possono giocare a destra e sinistra, Pavlovic può fare il terzino. Abbiamo le soluzioni.
Sullo spogliatoio dopo la partita con la Juve:
“Non è successo niente, è successa una cosa come succede tante volte. Giochi una partita a Torino e hai la possibilità di portare a casa tre punti, dopo il fischio finale non si può essere contenti: se si vuole alzare l’asticella dopo quelle partite bisogna essere molto arrabbiati. Ma vale per tutto l’ambiente per raggiungere certi obiettivi. Non è stata una partita dove hai subito e dovevi essere contento, era una partita che potevi vincerla e dovevi vincerla. Quando le partite si possono vincere si devono vincere. Quando non si possono vincere non si devono perdere”.
Leao e le critiche?
“Leao ha buone qualità e nel calcio conta una sola cosa: le prestazioni in campo. Ha qualità importante e tutti ci aspettiamo tanto, deve dare una mano alla squadra con le sue qualità. Ora che sta bene fisicamente sono molto contento di averlo a disposizione”.
Sui cambi:
“Chi è in panchina è importante. Nkunku è arrivato a fine agosto senza condizione, ora è fermo da tre giorni, è andato in nazionale. Ci sono coincidenze che non ti permettono di migliorare i giocatori, ma sono giocatori di livello assoluto. E mentre li aspettiamo dobbiamo continuare a fare risultati. Ecco perché è importante fare piccoli passi e non passi lunghi è molto importante”.
Sul rapporto con Pioli e lo scudetto:
“Se saremo pronti lo vedremo a maggio. Il campionato lo vince la squadra più forte e che merita di vincere. Conta solo il campo. Ho un buon rapporto con Pioli, è stato l’ultimo allenatore a vincere lo scudetto e vincere non è mai banale. Sono sicuro che farà un gran lavoro anche alla Fiorentina”.
Si riparte dalla reazione di Torino?
“Più che si riparte dobbiamo continuare quello iniziato a luglio. I ragazzi stanno lavorando con tanta voglia di migliorare per centrare l’obiettivo di rientrare nelle prime quattro che non è facile. Dopo il rigore a Torino la squadra è stata molto brava perché ha aggredito subito l’errore, ha gestito bene l’imprevisto”.
I sostituti di Rabiot e Pulisic e il modo di giocare:
“Cambiano perché hanno caratteristiche praticamente diverse. Se ci sono Rabiot e Pulisic si richiede un tipo di partita, se ci sono altri si richede un altro tipo di partita. L’importante è che tutti riescano a fare tutto quello che devono fare nelle loro caratteristiche: domani ci sono giocatori per fare una bella partita”.
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