Negli ultimi anni Massimiliano Allegri è sempre stato associato a compattezza, mentalità difensiva e…corto muso. Già, proprio quel termine da lui importato nel mondo del calcio (e preso dalle gare di ippica) per indicare una vittoria risicata, possibilmente per 1-0. Ma cosa dicono realmente i numeri? Allegri è realmente il re del corto muso? Scopriamolo insieme.
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Prendendo in considerazione le tre stagioni di Allegri nel suo secondo ciclo alla Juventus (dal 21-22 al 23-24) e confrontando i dati con quelli di Milan, Inter, Napoli e Atalanta, emergono alcuni aspetti molto interessanti. Se consideriamo tutte le vittorie con un solo gol di scarto, la sua Juventus è al primo posto assieme al Milan di Pioli, con 33 vittorie. Seguono l’Inter di Simone Inzaghi (28), il Napoli (27) e l’Atalanta a 22.
Se invece si analizzassero solamente le vittorie per 1-0 in questi campionati (cioè le vittorie per “corto muso” nel senso più puro), si potrà notare che la leggenda in questo caso sfocia anche nella realtà: comanda la Juve di Max con 20 vittorie per 1-0, segue il Milan di Pioli a 17, poi Inter, Napoli e Atalanta rispettivamente a 12, 9 e 8. Insomma Allegri è effettivamente il maestro degli 1-0, e questo è sinonimo di tenuta difensiva e compattezza di squadra. E non è un caso che nell’ultimo campionato, sotto la guida di Thiago Motta e Tudor, la Juve abbia vinto solo quattro partite per 1-0.

Tuttavia quest’anno ci sarà un grande rivale per l’attuale tecnico rossonero. Infatti anche Antonio Conte al Napoli si è dimostrato particolarmente abile nel portare a casa vittorie risicate ma di vitale importanza. L’anno scorso sono state 13 le vittorie del Napoli con un gol di scarto, e ben sette di queste sono arrivate per 1-0. Insomma, si preannuncia una sfida infuocata.
