Dopo la vittoria contro il Cagliari il Milan cerca continuità. A San Siro arriva un’altra squadra che naviga nella parte sinistra della classifica, avversarie che finora si sono rivelare molto insidiose nel percorso della squadra di Allegri. Il tecnico livornese, intervenuto in conferenza stampa, ha parlato così alla vigilia del match contro il Genoa di De Rossi.
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Sulla fiamma olimpica e la partita di domani: “Il passato serve per cercare di fare meglio nel futuro. Sono contento, sarà sicuramente un’emozione e un’esperienza meravogliosa. Ringrazio il Coni che mi ha dato la possibilità. Il Genoa nelle ultime 10 partite ha sempre segnato. Ha giocatori validi, buoni tiratori. Colombo sta facendo bene, sono contento perché è un ragazzo straordinario. I risultati di ieri hanno fatto sì che la quota Champions si è alzata a 74 punti“.
Su Modric: “Non è una sorpresa l’aspetto tecnico, ma l’amore per quello che fa e l’umiltà. Mi fa sorridere che quando sbaglia si arrabbia con se stesso e chiede scusa, come a Cagliari. È un ottimo esempio, perché trasmette non tanto le qualità tecniche ma la passione e l’amore che i ragazzi di oggi devono avere per il lavoro e lo sport che fanno“.
Sul rinnovo di Maignan: “La società sta lavorando per il futuro del Milan, per far sì che il Milan abbia un futuro importante. L’importante è che raggiungiamo l’obiettivo, che è la Champions“.
Sulle favorite per lo scudetto: “Juventus? È una questione di numeri. Lo quota scudetto credo sia sui 86-88 punti. Per arrivare a questi punti la Juve dovrebbe fare 50 punti nel girone di ritorno ma li può fare perché è una squadra forte e con Spalletti ha avuto un’inversione. Però bisogna pensare a noi stessi, rimanere in equilibrio e lavorare giorno dopo giorno affrontando le partite con serenità“.
Su Leao: “Se può ambire alla classifica marcatori? Deve pensare a fare gol. A Cagliari ha fatto un bel gol e non stava benissimo, può solamente che crescere visto che la prima parte di stagione ha saltato un bel po’ di partite. Come Pulisic e Nkunku che domani non sarà a disposizione, speriamo di averlo per Firenze”.
Sulla rosa: “Quando si parla dei giocatori vecchi si tende a dire che erano più forti ma il confronto va fatto con quelli attuali. Il Milan è una squadra forte ma soprattutto ha dei volori morali alti“.
Su Fullkgrug e il mercato: “Dal mercato non mi aspetto niente, ho una società che lavora bene, sono sereno e tranquillo. Fullkrug? Abbiamo 4 partite ravvicinate, a Cagliari è entrato e si è presentato bene. Ha delle caratteristiche che non abbiamo nella squadra“.-
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Sulla coppia Leao-Pulisic: “Domani se tutto va bene dovrebbero essere i titolari. Nonostante questo non sono ancora al massimo della condizione“.
Sulla qualità del gioco : “Lavoriamo tutti i giorni per migliorare la qualità del gioco quando abbiamo la palla e anche quando non la abbiamo, nel calcio ci sono due fasi. Ai ragazzi ho chiesto che se riuscissimo a fare gol al primo tiro…almeno soffro un po’ meno. A parte gli scherzi, credo sia una qualità importante dei ragazzi sapere che ogni palla può essere l’unica e quindi va sfruttata. Perché le palle quando giochi per vincere non decidono una partita ma una stagione. La pesantezza è diversa. Ecco perché è una crescita mentale dei ragazzi che devono avere“.
Sull’esperienza di Rabiot: “Credo sia una regola di vita. Non è che quelli più anziani siano più bravi, è una questione di partite giocate. Il Milan ha giocatori con meno partite ma di ottima qualità che possono diventare giocatori importanti“.
Sui pregiudizi sul suo calcio: “Eccessivi? Non lo so. Ho cercato di imparare dagli allenatori più bravi, quelli che hanno vinto, che nel calcio non c’è un metodo unico per vincere perché altrimenti tutti userebbero quel metodo lì. Bisogna cercare di mettere nel modo più semplice i giocatori nelle condizioni di far bene. Non so come si faccia a fare l’allenatore, è una cosa inspiegabile. Siamo tutti diversi l’uno dall’altro, non è che uno va bene e l’altro no. Poi quello che conta nella vita è il risultato, ma non c’è un metodo unico“.
Sulle partite ravvicinate: “È normale che bisogna fare dei cambi, ma intanto pensiamo a quella di domani. Sarebbe stato meglio giocare la Champions quest’anno. Io dico che una cosa importante è spostare l’orario della sera, dalle 20:45 alle 20:00. Perchè i giocatori vanno a letto alle 3:00“.
Su De Rossi: “In campo l’ho incrociato poche volte, lui faceva parte di un altro emisfero. Ha tutte le caratteristiche per fare l’allenatore a grandi livelli, come tutti deve fare un percorso di crescita ma è già molto avanti rispetto alle sue esperienze. Sono contento di vederlo anche perché ho giocato con il papà al Livorno nell’85. Daniele era appena nato“.
Su Loftus-Cheek: “Sono molto contento di quello che sta facendo, sta anche bene fisicamente e domani sarà a disposizione. Deve determinare di più in zona gol, ha potenzialità importanti. È molto bravo anche nei colpi di testa, però deve determinare di più“.
Sulla forza di questo gruppo: “Le critiche? Fanno bene quelle fatte nel modo giusto e costruttivo, la verità in mano non ce l’ha nessuno. La qualità di questo gruppo è che tutte le volte vengono al campo per migliorarsi“.
Sulle parole di Dan Peterson: “Sono pienamente d’accordo con Dan Peterson, a cui faccio gli auguri. Ha una lucidità pazzesca nonostante i 90 anni, c’è sempre qualcosa da imparare. Lui si metteva sempre a disposizione dei giocatori, è stato bello parlarci“.
Sul triello Chivu-Conte-Allegri: “Non so chi è il buono il brutto e il cattivo. Triello? Io sto dalla parte di quello che guarda il duello“.
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