Sicuramente l’impatto di Massimiliano Allegri sull’universo rossonero può essere identificato nei cambiamenti tattici della squadra. Il Milan quest’anno è più compatto, più aggressivo e concentrato. Inoltre il mercato, pur con l’incognita di una squadra numericamente abbastanza corta, ha portato in dotazione leader tecnici e carismatici come Modric e Rabiot. Tuttavia la rivoluzione di Max si può notare anche in altre piccole modifiche all’interno della quotidianità di Milanello.
LEGGI ANCHE: Un dato che fa sorridere il Milan: solo una big della Premier come i rossoneri!
Il Corriere della Sera infatti riporta che rispetto all’anno scorso, Allegri ha insistito molto di più sul concetto di gruppo. Innanzitutto ora a Milanello c’è l’obbligo di parlare in italiano, in modo da comprendersi tra tutti e in modo da poter parlare anche ad arbitri e avversari. Anche la disposizione dei tavoli è cambiata. Ora solo tavoli quadrati, in modo che nessuno sia escluso e che si evitino la composizione dei gruppetti. Anche Ibrahimovic ha approvato queste nuove regole, sostenendo in maniera rigida le volontà di Allegri. Anche il “dress code” è cambiato: giocatori, magazzinieri e cuochi hanno l’obbligo di indossare l’abito di rappresentanza, giacca e cravatta. Questa piccola mossa agevola il senso di appartenenza dell’intero gruppo.

“Siamo il Milan, non dimentichiamocelo mai“. Questa è la frase che riassume tutto. Allegri sa cosa ha rappresentato il Milan fino a qualche anno fa e vuole riportare quella mentalità. Un gruppo più esperto, più maturo tatticamente e più consapevole del fatto che ogni singolo dettaglio può fare la differenza. E tutto questo si è potuto vedere nelle prime partite, dove la squadra ha ottenuto cinque successi in sei gare, subendo solamente due reti contro la Cremonese, partita in cui il Diavolo ha perso, anche con un pizzico di sfortuna.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
