Le ultime tre partite di campionato del Milan hanno lasciato sensazioni molto positive soprattutto per quanto riguarda la fase offensiva della squadra. Ad inizio stagione spesso in molti avevano messo in dubbio le capacità del Milan nel rendersi pericoloso contro le cosiddette provinciali, con partite spesso vinte 1-0 e senza troppi gol da parte dei rossoneri. Questo è un problema che ha da sempre riguardato il Diavolo, spesso incapace nel corso degli anni di chiudere definitivamente le partite contro le formazioni meno blasonate. Nelle ultime tre sfide di campionato la musica sembra essere cambiata.
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Contro Torino, Sassuolo e Verona infatti sono arrivati ben 8 gol segnati. Questi hanno portato il Milan ad essere nettamente ad oggi il secondo miglior attacco del campionato dietro all’Inter. E le reti potevano anche essere di più, se contro il Sassuolo non fosse stato fischiato un inesistente fallo sull’azione che aveva portato al 3-1 di Pulisic e che con ogni probabilità avrebbe chiuso il match.
Ciò che può lasciare più tranquilli i milanisti sono le differenti modalità dei tre gol segnati. Contro il Verona i protagonisti sono stati i due attaccanti, Pulisic e Nkunku, autori dei tre gol. Con il Sassuolo il ruolo da protagonista è andato a Davide Bartesaghi, che ha messo a segno una splendida doppietta. Mentre con il Torino prima Rabiot aveva aperto le danze, poi il solito Pulisic aveva chiuso i conti. Insomma il Milan sta imparando ad avere un leader tecnico come l’americano. Ma allo stesso tempo è circondato da tanti giocatori che stanno partecipando attivamente in zona gol. Se Allegri dovesse riuscire a sistemare la fase difensiva contro le piccole, come successo ieri sera, allora il Milan potrebbe ulteriormente aumentare le proprie aspettative in vista del girone di ritorno.
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