Il Milan ha riportato sulla panchina rossonero uno dei migliori allenatori italiani e a dirlo sono i numeri. Secondo una speciale classifica stilata da Opta Allegri è il secondo allenatore con la media punti più alta nella storia della Serie A (considerando 3 punti a vittoria da sempre) con un minimo di 70 partite in panchina. Meglio del tecnico livornese solo Antonio Conte. Di seguito la classifica:
1° 2.24 Antonio Conte
2° 2.00 Massimiliano Allegri
3° 1.98 Simone Inzaghi
4° 1.97 Fabio Capello
5° 1.96 – Rudi Garcia
Massimiliano Allegri torna al Milan undici anni dopo l’esonero di Reggio Emilia. Nelle stagioni vissute in rossonero tra il 2010-2011 e il 2013-2014 ha collezionato 178 panchine con 91 vittorie, 49 pareggi e 38 sconfitte, con 303 gol fatti e 178 subiti. Il palmares comprende uno Scudetto vinto nel 2010-2011 e la Supercoppa Italiana dell’estate successiva.
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Agresti: “Allegri sostiene il Club e non viceversa”
Stefano Agresti
, vice-direttore de La Gazzetta dello Sport, si è così espresso a Radio Radio sul nuovo Milan di Massimiliano Allegri:
“Al Milan servivano uomini di calcio. Ibra è stato un calciatore, ma un conto è fare il calciatore e un contro è fare il dirigente. Furlani è un uomo di finanza. Credo che non sia assolutamente un caso il fatto che con l’arrivo di Tare, che è un uomo di calcio, l’allenatore sia stato preso in poco tempo. Perché Tare è arrivato con le idee chiare, sapendo cosa serviva al Milan. Allegri gli piace da sempre, voleva addirittura portarlo alla Lazio. È un uomo di personalità, è uno che fa anche società. Credo che se il Milan avesse avuto Allegri già nell’ultima stagione le cose sarebbero andate in modo diverso. I due allenatori precedenti, Fonseca e Conceiçao, avevano bisogno del sostegno del club. Mentre Allegri è un allenatore che sostiene il club”.

