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André Silva torna a San Siro e si racconta: dallo shock al più grande disagio al Milan

Questa sera André Silva tornerà a San Siro con la maglia del Lipsia per sfidare l’Inter. Non uno dei ritorni più romantici della storia recente del Milan, ma sicuramente uno dei più emozionanti per il calciatore portoghese, che rientrerà al Meazza dopo cinque dalla sua ultima presenza con la maglia rossonera. L’ex Porto venne acquistato nell’estate del 2017 per una cifra vicina ai 40 milioni di euro.

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Nonostante il suo grande talento, non riuscì a lasciare il segno in Italia. Dopo solo una stagione passò in prestito al Siviglia, dove dopo un buon avvio, mostrò un noto calo fisico tale da non essere riscattato.

L’attaccante si è raccontato ai microfoni della Gazzetta dello Sport e ha svelato il suo più grande rimpianto:

Uno dei miei più grandi rimpianti è non aver lasciato un segno nella mia esperienza in Italia. Credo sia una delle cose che mi ha lasciato più a disagio con me stesso. L’inizio al Milan è stato un pò shock. Milano ad agosto era vuota, volevo comprare un divano e ricordo che era tutto chiuso. Era il primo anno fuori casa e il club viveva un periodo di forte instabilità. Non ho giocato tanto come ero abituato. Ma ho sentito un legame molto forte con l’Italia”.

Dal legame con San Siro, al ritorno in Serie A: André Silva ne è certo

Per me è stato un sogno giocare lì con i colori che amavo. A San Siro, con lo stadio pieno, mi sembrava come se tutte quelle persone fossero una cosa sola. Un’energia fortissima. Ritorno in Serie A? Per me la porta è sempre aperta“.

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