Arrivato al Milan nell’estate del 2017, André Silva non è riuscito a far decollare la sua avventura in rossonero. Nonostante ciò, in una intervista a Record, l’attaccante portoghese ha ricordato con parole estremamente positive la sua parentesi rossonera. Queste le sue dichiarazioni.
Sul passaggio dal Porto al Milan
“A quel tempo, beh, stavo vivendo il mio sogno, giusto? In un momento in cui il club non si trovava in una situazione confortevole. Ero il giocatore che poteva portare più soldi al mio club e quando è arrivata un’offerta dal Milan, un club storico… Ci sono tante cose che contano in quei momenti, non è solo la questione del mercato, il mio cuore, o la mia scelta, in quel momento. Credo che avessi 21 anni a quel tempo, e fu allora che scelsi di andare a Milano. È stata una sfida impegnativa e, naturalmente, motivo di orgoglio, uno dei club più importanti del mondo“.
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L’esperienza di André Silva in rossonero
Il classe ’95 sbarca a Milano a seguito di una spesa importante da parte dei rossoneri, che rifletteva le grandi aspettative sul giovane attaccante portoghese, reduce da ottime prestazioni in patria e considerato un talento emergente, anche per via del suo rapporto con Cristiano Ronaldo, il quale lo aveva pubblicamente elogiato.
Al primo anno in Serie A segna solo 2 gol in 24 presenze. Migliore il rendimento in Europa League, dove realizza 8 reti. Nella stagione successiva (2018-2019), il Milan lo cede in prestito al Siviglia, dove inizia la sua avventura con una tripletta all’esordio, seguita poi da un calo di rendimento ed alcuni problemi fisici. Dopo un breve ritorno a Milano, il club meneghino lo cede in all’Eintracht Francoforte nell’estate del 2019, in uno scambio con Ante Rebić. Oggi il portoghese veste la maglia del Werder Brema, ed in patria parlano di un possibile ritorno al Porto.
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