Carlo Pacifici, neo presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, ha parlato ai microfoni di Radio Rai e, tra i vari argomenti trattati, ha parlato anche della tanto chiacchierata possibilità di far intervenire i direttori di gara dopo le partite per spiegare, in televisione, le scelte prese. Queste le sue parole:
“Gli arbitri parleranno di più, anche se sulle interviste post gara non sono molto d’accordo. A fine gara ci sono troppe situazioni, c’è troppa adrenalina che potrebbe alterare l’aspetto comunicativo dell’arbitro, ma sono pienamente convinto che noi arbitri dovremo spiegare attraverso canali diretti quelle che sono le regole del gioco e gli episodi avvenuti sul terreno di gioco”.
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Sull’unificazione CAN A e B
“Sono d’accordo sull’unificazione delle due commissioni, quindi CAN A e B come commissione unica per un lavoro di prospettiva. Dobbiamo valorizzare i giovani così come sta facendo ottimamente Gianluca Rocchi, perché rappresentano il nostro futuro. C’è un ricambio generazionale importante in atto e noi dobbiamo tutelare il calcio attraverso la formazione di arbitri giovani”.
E sul VAR: “È uno strumento importante per noi, ci dà la possibilità di sanare eventuali errori. È logico che deve esserci un equilibrio tra intervento autonomo dell’arbitro e Var. Il protocollo è stato aggiornato, i risultati sono positivi, ma ci sono margini per fare meglio. Il Var a chiamata? Sono aperto a qualsiasi soluzione che possa andare incontro alle esigenze del calcio, da parte mia nessuna preclusione”.

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