Massimo Ambrosini
è intervenuto ai microfoni di Cronache di Spogliatoio dove ha analizzato il match tra Atalanta e Milan. Un pareggio strappato con tante difficoltà da parte dei rossoneri che non sono riusciti ad incidere lì davanti. Infortuni a parte tante le difficoltà emerse, una tra queste l’impalpabilità degli attaccanti: Leao e Gimenez, sostituiti nel secondo tempo e Christopher Nkunku, pagato in estate circa 40 milioni di euro. Dal francese ci si aspetta di più così come per il portoghese che nonostante i tre gol nelle scorse due giornate, deve essere più incisivo e decisivo.
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L’ex centrocampista rossonero si è espresso così sul match, evidenziando come Allegri abbia voluto mandare un messaggio al numero 10:
“Credo che anche io avrei tolto Leao alla fine del primo tempo. L’Atalanta si esponeva alle ripartenze, ma ogni volta i passaggi sono stati sbagliati, e questo è successo anche perché i movimenti di Leao erano fatti senza convinzione. Il Milan può prescindere da Leao, e lo ha dimostrato. Non ha fatto una partita scandalosa, ma la sensazione è che Allegri volesse mandargli un messaggio”.
Allegri al termine del match ha spiegato come Leao abbia riscontrato un problema fisico: “Aveva un problema all’anca contro il Pisa. Stasera non stava benissimo e chi è subentrato davanti ha fatto molto bene. Vincere le partite è sempre complicato, ma sono soddisfatto dello spirito del gruppo. Giocare con umiltà e rispetto sapendo che per portarla a casa bisogna fare a casa”
L’attaccante non riusciva a scattare e così si è preferito preservarlo per la gara di domenica a San Siro contro la Roma. Quest’oggi sono stati effettuati gli esami strumentali che non hanno evidenziato particolari problemi. Tuttavia le sue condizioni sono da monitorare giorno dopo giorno.
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