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Balotelli svela un clamoroso retroscena sul suo arrivo al Milan. Poi su Ibra…

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Inizia la seconda ed ultima settimana di sosta per le Nazionali, con il calcio di Club che sta sempre più avvicinandosi al ritorno. Il Milan nella sfida del prossimo weekend affronterà a San Siro la Fiorentina, ancora a secco di vittorie in questa Serie A. Il Diavolo arriverà al match con alcune defezioni di rosa legate a diversi infortuni accusati durante questa sosta per le nazionali. Chi non sarà del match è sicuramente Alexis Saelemaekers. In attesa di capire i tempi di recupero dal problema muscolare accusato, con ogni probabilità il belga non sarà della partita. Resta in dubbio invece Estupinan: l’ecuadoriano è alle prese con un fastidio alla caviglia, anche se l’entità dovrebbe essere molto lieve.

Milan-Fiorentina inoltre, sarà la partita del ritorno a San Siro di uno degli eroi dello Scudetto del 21-22, Stefano Pioli. Il ritorno di un grande ex come il tecnico parmense, è accompagnato in questi giorni da alcune parole di un altro ex rossonero come Mario Balotelli. L’attaccante italiano, ospite sul palco del Festival dello Sport di Trento organizzato dalla Gazzetta dello Sport, ha parlato della sua intera carriera ripercorrendola da cima a fondo, svelando aneddoti e curiosità. Tra queste ultime, ci sono due passi interessanti riguardanti il suo approdo al Milan, condito da clamoroso retroscena, e l’opinione di Balotelli sul Senior Advisor di RedBird, Zlatan Ibrahimovic.

Balotelli
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Queste le parole di Balotelli:

Il retroscena sull’approdo al Milan: “In teoria sarei dovuto andare alla Juventus, ma con Mino Raiola abbiamo fatto una scappata a Milano e alla fine sono andato al Milan. Ma io lascio Manchester per tornare in Italia e vado a Torino per andare alla Juventus”.

Il suo rapporto con Ibrahimovic: “Zlatan è uno dei più forti con cui ho giocato. Era un rompipa**e, ma rompe le pa**e solo a chi vuole bene. Voleva che dessi il meglio di me ad ogni partita e ad ogni allenamento. Io da ragazzino magari mi svegliavo con la luna così e lui mi riprendeva, ma era il suo modo di volermi bene“.

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