Sono giorni complessi per il calcio italiano quelli che si stanno vivendo in questa settimana. La mancata qualificazione della Nazionale Italiana al Mondiale USA 2026 è l’ennesimo tracollo di un sistema che non sta in piedi, e che ad oggi non ne vuol sapere di cambiare. Se dalla Nazionale Maggiore arrivano solo notizie deludenti, ottime risposte provengono invece dalla Nazionale U21 guidata da Silvio Baldini. Gli Azzurrini con un secco 0-4 inflitto alla Svezia, blindano il secondo posto nel girone E di qualificazione al prossimo Europeo. Tra i tanti protagonisti della Nazionale U21 e nello specifico della partita di ieri, spicca il rossonero Davide Bartesaghi. Il terzino classe 2005, ha disputato un’ottima prova nel complesso, mettendo a referto anche un assist per la rete del definitivo 0-4.
Proprio Bartesaghi è stato protagonista del format-intervista su YouTube del canale ufficiale del Milan, intitolato On The Road. Di seguito, alcuni estratti del contenuto video.

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“Il primo ricordo rossonero in assoluto risale al primo giorno di provino, avevo varcato i cancelli del Vismara e mi ero trovato davanti due leggende del Milan come Paolo Maldini e Angelo Carbone. Per me era veramente surreale ma lo era più per mio padre perché li conosceva meglio, è stato qualcosa di incredibile“.
“La prima maglia rossonera me l’aveva regalata mio padre, però non mi ricordo di che anno era perché era veramente vecchia. Ha un paio di autografi e l’ho appesa in camera in un quadretto“.
“Ho iniziato a giocare a calcio a 5 anni all’Annone di Brianza. Ho fatto un paio di anni lì prima di cambiare ed andare nel settore giovanile dell’Atalanta per un anno e mezzo. Poi ho varcato i cancelli del Vismara ed è stato un sogno“.
“Oltre a Paolo Maldini, uno dei miei idoli che guardavo come esempio era Marcelo, ero senza parole“.
“Modric è una persona eccezionale oltre che un grande calciatore, bisogna veramente imparare tanto da lui sia per come si allena sia per come è la persona fuori dal campo. Il primo pensiero quando l’ho visto in maglia rossonera? Devo essere sincero ho guardato la scena con mio padre mentre stavamo mangiando a casa, mi ricordo che era uscita l’ufficialità ed il giorno dopo me lo sono trovato a Milanello. Mi ha fatto effetto perché solo fino a qualche anno fa non pensavo mai di condividere lo spogliatoio con lui“.
“Ci sono varie persone che mi hanno parlato e aiutato nello spogliatoio: Rafa, Gabbia e Modric. Sono persone importanti nello spogliatoio e cercano sempre di aiutarmi in qualche modo. Gabbia mi sta sempre vicino e facciamo sempre le cose insieme, è la persona con cui all’interno del Milan ho più rapporto. Rafa quando ho fatto doppietta oltre ad avermi regalato un quadro della mia foto, mi ha sempre detto che adesso sarebbe arrivato il momento più difficile. È una persona top e gli voglio molto bene“.
“Come descriverei il mister con una sola parola? Oltre che simpatico direi positivo, perché cerca sempre di tirare fuori il lato positivo delle cose e dice che la negatività non porta mai a buone cose, è un grandissimo allenatore e lo ringrazio per quello che mi sta dando“.
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