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Belotti voleva il Milan: il retroscena di Cairo

Urbano Cairo, presidente del Torino, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, nel corso della quale ha parlato anche del rimpianto di non aver ceduto Andrea Belotti prima che andasse via a parametro zero e della possibilità di cederlo al Milan negli anni di Fassone e Mirabelli. Queste le sue parole:

“È andata così. Belotti ci mette 12 partite per segnare un gol, esplode al secondo anno con Mihajlovic che in attacco gioca a 3. Segna 26 reti. Gli dico: ‘Io, nel nuovo contratto, ti metterei una clausola di 100 milioni per l’estero. È un modo per posizionarti’. Avevano appena venduto Higuain per 90. Infatti, una sera a cena con Florentino Perez, a Madrid, mentre stiamo parlando dei nostri giocatori, gli dico: ‘Sto pensando di mettere una clausola di 100 milioni al mio centravanti’.

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Cairo poi prosegue: “Florentino si anima improvvisamente e mi chiede di tutto su Belotti. Questo era il senso della clausola. Il Milan ce lo chiede in prestito con un mezzo obbligo di riscatto. Fassone si giustifica: ‘Abbiamo già speso tanto’. Sì, ma stiamo parlando di un cannoniere da 26 gol e, se lo do in prestito senza incassare, come lo sostituisco? Belotti vuole andare al Milan, ci rimane male, gioca un brutto campionato. S’infortuna spesso. Non ho rimpianti, anche perché io guardo sempre avanti”.

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