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Bianchin: “Amorim ha già fatto sapere di voler fare una cosa!”

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Il Milan di Ruben Amorim si prepara ad affrontare una fase particolarmente intensa della stagione. Tra campionato e competizioni europee, i rossoneri saranno chiamati a gestire un calendario fitto di impegni e con diverse partite disputate a meno di 72 ore di distanza.

A fare il punto sulle prossime settimane è stato Luca Bianchin, giornalista de La Gazzetta dello Sport, che ha analizzato le difficoltà che attendono il Milan e le possibili scelte di formazione di Amorim.

Milan, cinque partite a meno di 72 ore

Bianchin sottolinea come il calendario presenti una difficoltà ulteriore per il Milan: in cinque occasioni la squadra sarà costretta a scendere in campo con meno di 72 ore di recupero.

“Si prende un respiro il 10 ottobre e poi basta, è apnea fino all’8 novembre. Va così per tutte le squadre che giocano le coppe ma il Milan ha una complicazione: cinque volte dovrà giocare una partita a meno di 72 ore. La prima coppia di impegni: Salisburgo-Milan il 15 ottobre alle 18.45 e Milan-Atalanta il 18 ottobre alle 18. La seconda: Bournemouth-Milan il 22 ottobre alle 21 e Udinese-Milan il 25 ottobre alle 20.45. La terza è immediatamente successiva: Milan-Bologna il 28 ottobre alle 18.30. La quarta: Milan-Ferencvaros il 5 novembre alle 18.45 e Genoa-Milan l’8 novembre alle 15. La quinta: Milan-Sunderland il 10 dicembre alle 21 e Napoli-Milan il 13 dicembre alle 20.45”.

Amorim punta sul turnover

La gestione delle energie sarà quindi centrale per il Milan. Secondo Bianchin, la risposta di Amorim sarà inevitabilmente il turnover, una strategia che il tecnico portoghese ha già annunciato di voler applicare in maniera significativa.

“La risposta sarà inevitabilmente il turnover. Amorim ha già fatto sapere di voler ruotare, e di voler ruotare molto”.

Una possibilità favorita anche dalla presenza in rosa di diversi giocatori capaci di ricoprire più ruoli, oltre che da un gruppo giovane.

“Ha diversi giocatori capaci di giocare in più posizioni, Moreira, Rabiot, Saelemaekers, Bartesaghi, e questo aiuta. Il fatto di avere molti giocatori giovani e con poca propensione agli infortuni, anche”.

Modric, Camarda e le altre alternative

Bianchin ha poi individuato alcuni dei giocatori che potrebbero avere un ruolo importante nella gestione delle rotazioni. Luka Modric, in particolare, potrebbe essere utilizzato soprattutto nelle gare in cui il Milan sarà chiamato a gestire maggiormente il possesso.

“Modric giocherà soprattutto le partite in cui il Milan avrà il possesso, Camarda avrà spazio al posto di Gonçalo Ramos, in difesa anche Diawara e Terracciano saranno chiamati a dare una mano”.

Milan, decisivi i risultati

La gestione del calendario sarà inevitabilmente legata anche ai risultati. In una fase della stagione così ravvicinata, infatti, ci sarà poco tempo per metabolizzare eventuali passi falsi.

“Il resto dipenderà, come tutto, dai risultati perché in autunno non c’è spazio per pensare: se perdi, sei in campo tre giorni dopo. Se va bene, quattro”.

Bianchin individua anche un possibile risvolto positivo di questo calendario, legato alla possibilità di voltare rapidamente pagina dopo una partita negativa. Il rischio, però, è quello di entrare in una spirale difficile da interrompere.

“Può essere un vantaggio, c’è meno tempo per le polemiche e si guarda subito avanti, ma bisogna evitare serie negative. Se finisci nel tunnel, rischi di uscirne a Natale”.