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Bianchin: “Tutto cambia in fretta, lui ne è la dimostrazione!”

L’ottavo pareggio in campionato porta un punto dolce e amaro per il Milan che sperava di fare il colpo grosso nella capitale.

La Roma si è dimostrata un avversaria più che temibile, con un Dybala in completo rispolvero ed un aggressione che ha impensierito il possesso rossonero. Allegri si sa che è un grande stratega, ed immaginava un inizio lampo della squadra allenata da Gasperini. Consapevole di questo, ha replicato ciò che è accaduto a San Siro, tenendo botta alle avanzate della Roma, per colpirla quando meno se lo aspettano.

Allegri impara anche dai propri avversari, infatti la rete rossonera richiama un episodio sulle rive del lago di Como: lo schema attuato nel calcio d’angolo è quello visto contro i lariani. Scelta che ha visto sbloccare la partita contro il Como, grazie ad il gol di Kempf su palla mossa dalla bandierina sinistra del campo. Stessa dinamica, stesso esito, il Milan trova il gol del vantaggio con De Winter, su palla mossa ed un assist al bacio di Luka Modric.

de winter
De winter

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Da lì in poi il Milan ha dimostrato di saper tenere botta nelle partite di vertice, dimostrando grande maturità nei minuti finale di partita. Colpiti però da un errore di leggerezza del più giovane tra gli undici titolari. Davide Bartesaghi infatti per proteggere la rimessa dal fondo, si è fatto beffare dalla zampata di Celik, che sbattuta sul suo braccio ha procurato il calcio di rigore alla Roma.

Se all’andata il miracolo di Maignan ha consegnato i tre punti al Milan, indovinare l’angolo non è bastato e Pellegrini ha segnato il gol del pari.

Due protagonisti, che fino a pochi mesi fa avrebbero salutato le rispettive squadre per quello che avevano dimostrato nella prima metà del campionato. Nelle ultime uscite hanno dato mostra alle loro qualità, rendendosi utili per le rispettive squadre.

Come ribadito da Luca Bianchin, ne la Gazzetta.it, ha parlato dell’incontro di vertice, commentandolo così:

“Se siete giù nella vita, sorridete: tutto cambia in fretta. Lorenzo Pellegrini ad agosto sentiva il suo allenatore, Gasperini, dire al mondo che gli avrebbe tolto la fascia da capitano: “E se troverà una soluzione adeguata, andrà via”.

Koni De Winter, appena prima di Natale, veniva brutalizzato da Hojlund e consegnava la finale di Supercoppa al Napoli. Guardateli oggi: sono gli autografi sui gol di Roma-Milan 1-1, un partitone scudetto che tiene tutto insieme”.

La grande capacità della Roma di dominare e creare occasioni, la resistenza d’acciaio del Milan, la buona stella che protegge Allegri, la convinzione che queste due squadre tra sette mesi giocheranno la Champions”.

La Roma ha giocato decisamente meglio ma, nella separazione di vincitori e vinti, non dimenticate l’Inter, che ha un sorriso largo così. Ha 5 punti sul Milan, 9 su Roma e Napoli, 10 sulla Juve, che pare l’unica più in forma di lei. Se non è una fuga, diciamo che è una corsa in avanti”.

I gol sono arrivati entrambi nel secondo tempo. Il Milan è andato in vantaggio al 17’ con un classico della casa: il colpo da killer alla seconda occasione”.

Angolo da sinistra, Modric scambia con Bartesaghi e crossa con l’effetto verso l’area, dove c’è un assembramento da discoteca”.

Tra tutti, due sono sul pallone: Wesley e De Winter, che salta da principe, vince il duello e schiaccia in porta. La Roma ha pareggiato al 29’ su rigore”.

Cross da sinistra di Wesley, Celik dall’altra parte aggancia sulla linea e ributta in mezzo, trovando il braccio largo di un Bartesaghi un po’ leggero, non in controllo del proprio corpo. Pellegrini ha calciato bene, incrociando forte col destro, appena oltre il guanto di Maignan”.

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