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Biasin: “Panchinare Leao? Ecco perchè è masochismo tattico”

ESCLUSIVA - Biasin Milan-Inter

Nel suo consueto editoriale per Tuttomercatoweb.com, Fabrizio Biasin ha analizzato gli ultimi sviluppi di casa Milan, con un focus particolare sulla possibile rivoluzione dirigenziale e sulle scelte tecniche che potrebbero cambiare il futuro rossonero. Dalla probabile nomina di Fabio Paratici alla panchina in bilico di Conceicao, passando per il ruolo sempre più centrale di Rafael Leao, il giornalista non ha risparmiato opinioni forti e spunti di riflessione. Ecco la sua analisi.

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La storia tra Fabio Paratici e il Milan sembra già scritta. Non è più solo un’ipotesi o un’indiscrezione di mercato: l’ex dirigente di Juventus e Tottenham è il prescelto da Giorgio Furlani, che a sua volta gode della piena fiducia di Gerry Cardinale. Insomma, una catena di comando ben definita, con Zlatan Ibrahimovic che, per la prima volta nella sua carriera, dovrà accettare di essere “uno tra i tanti”. Un ruolo meno centrale del solito, certo, ma compensato da un ingaggio di tutto rispetto.

La scelta di Paratici, però, divide gli addetti ai lavori e i tifosi. È davvero l’uomo giusto per il Milan? La risposta è sì, ma con una condizione fondamentale: che gli venga garantita piena libertà nelle decisioni di mercato e che eviti gli eccessi visti nelle sue ultime stagioni in bianconero. In ogni caso, le prime mosse sembrano già delineate: secondo le indiscrezioni, l’uomo scelto per la panchina sarebbe Roberto De Zerbi. Se così fosse, il Milan metterebbe a segno un colpo di grande valore tattico e spettacolare.

Leao
Leao
Leao, il Milan non può permettersi di rinunciarci

Parlando di scelte tecniche, c’è un principio che dovrebbe essere scolpito nella mente di qualsiasi allenatore rossonero: lasciare Rafael Leao fuori dall’undici titolare è un lusso che nessuno può permettersi. È una sorta di autolesionismo calcistico, un gesto che rasenta il masochismo tattico. I numeri parlano chiaro: su 100 azioni offensive pericolose del Milan, almeno 90 passano dai piedi del talento portoghese.

Pensateci: cosa fa un allenatore avversario quando scopre che Leao è in panchina? Semplice, ringrazia il collega per il regalo. Un errore imperdonabile che, in una partita decisiva come l’andata della semifinale di Coppa Italia, nessuno può permettersi di commettere. Conceicao, tecnico del Porto, di certo non cadrà in questa trappola.

Se Paratici e De Zerbi dovessero davvero prendere in mano il futuro del Milan, una delle prime certezze dovrà essere proprio questa: Leao è imprescindibile. E il nuovo corso rossonero dovrà ripartire da lui.

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