Uno dei giocatori più importanti del Milan dello Scudetto del 2011 è stato Kevin Prince Boateng. Il centrocampista si è ormai ritirato dal calcio giocato dopo l’ultima esperienza all’Herta Berlino e, nel corso di un intervista ai microfoni di Cheeky Sport, ha ripercorso tutta la sua carriera. Molti gli aneddoti citati tra cui anche la sua esperienza in rossonero.

Queste le dichiarazioni di Kevin Prince Boateng, dalla sfida Messi-Ronaldo, fino all’esperienza al Milan con Allegri e Ambrosini:
Messi-Ronaldo: “Mi ricordo che, quando sono arrivato al Barcellona, mi hanno subito chiesto chi fosse il miglior giocatore del mondo. Ho dovuto dire che era Lionel Messi, ho mentito. È stata una delle bugie più grandi della mia vita”. Poi, prosegue Kevin Prince Boateng: “Ho mentito perché era l’unico modo per indossare la maglia del Barcellona. Mi dispiace per i tifosi del Barça, ma ho sempre tifato per il Real Madrid quando ero adolescente.
Adoro Cristiano Ronaldo. Ma in quel caso dovevo dire obbligatoriamente in quel modo, altrimenti non avrei giocato al Barcellona. Era il capitano, ma nello spogliatoio parlava poco. Abbiamo parlato una volta sotto le docce e mi ha chiesto se fosse difficile fare gol in Italia, perché in quel momento lì c’era Cristiano Ronaldo. Ha mostrato la rivalità che avevano. Gli ho detto che è senza dubbio difficile, ma che lui avrebbe segnato ovunque. Certo, su CR7 le persone dimenticano troppo presto”.

Sul periodo al Milan:
“Le prime settimane al Milan mi sono scontrato con Allegri. A me non interessa vado contro tutti, ma l’hanno capito subito. Infatti sono diventato il giocatore più importante di quel Milan. Ambrosini è stato il miglior capitano che abbia avuto in carriera. Teneva tutto sotto controllo in una squadra storica e piena di stelle”.
Sul calcio moderno: “Ora il calcio è troppo semplice: fai una buona stagione e vali 60 milioni. Io allora sarei dovuto costare 150 milioni perché a 20 anni ero il più forte in Europa”.
Il periodo con Drogba: “Al Tottenham non ero professionale, uscivo con Drogba e andavo in giro con la Lamborghini. Pensavo di essere figo: lui però era la punta più forte al mondo, mentre io giocavo nella squadra B davanti a 20 persone”.Il periodo al Milan: scontri con Allegri e Capitan Ambrosini: “Le prime settimane al Milan mi sono scontrato con Allegri. A me non interessa vado contro tutti, ma l’hanno capito subito. Infatti sono diventato il giocatore più importante di quel Milan. Ambrosini è stato il miglior capitano che abbia avuto in carriera. Teneva tutto sotto controllo in una squadra storica e piena di stelle”.
Ten Hag e Cr7: “Ten Hag deve andare via dallo United. Anche come ha gestito Cristiano Ronaldo lo dimostra: non è all’altezza di allenare il Man United”.
De zerbi: “De Zerbi è il miglior allenatore al mondo, l’ho avuto a 32 anni e mi ha reso ancora più forte. Ogni cosa che fa ha una ragione: per lui il portiere è un giocatore, rende speciali giocatori normali”.
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