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Cafu consiglia un terzino al Milan, poi parla così del mercato

Cafu

Intervenuto a margine della Milano Football Week, l’ex calciatore rossonero, Marcos Cafu, ha parlato così ai microfoni di Tuttomercatoweb. Tra i temi toccati dal brasiliano, la scelta di Gattuso come c.t. della Nazionale italiana, il possibile nuovo Milan di Massimiliano Allegri e alcuni aneddoti sullo storico club rossonero. Queste le parole di Cafu:

“Gattuso ce lo vedo benissimo, anzi non vedo un nome migliore del suo. Speriamo che possa portare la Nazionale dove merita, ovvero al Mondiale, giocando bene. Una delle caratteristiche di Gattuso è la grinta: ci mette voglia di lavorare e ha personalità, quello che in questo momento servirebbe alla Nazionale. In bocca al lupo a mister Gattuso”.

Sul mercato del Milan:
“Vanno bene tutti i grandi acquisti. Bisogna vedere se per Allegri sono acquisti giusti, in modo da essere competitivi e arrivare lontani”.

Sul nuovo possibile terzino destro del Diavolo:
“Dodo? Lo vedo bene. Il Dodo che abbiamo visto giocare alla Fiorentina è bravissimo, ha fatto un grandissimo campionato e ha personalità”.

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Su chi era più bravo tra Totti e Kakà:“Uno bravo alla Roma e l’altro bravo al Milan. Sono due ragazzi bravissimi che ho visto crescere. Importanti per squadra e Nazionale. È un piacere vederli giocare, hanno fatto bene al calcio”

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Sulla difesa rossonera del 2005:
“Che difesa quella del Milan nel 2005… Tutti eravamo forti, insuperabili e segnavamo anche. Difficilmente prendevamo gol. Troppo disciplinati. Faceva paura”.

Chi può essere il tuo possibile erede?
“Serve personalità per fare due sombreri a Nedved. Era tra i migliori al mondo ai tempi. A me piace Hakimi, mi somiglia. Mi piace da sempre”.

Su Ancelotti come nuovo c.t. del Brasile:
“Ancelotti che allena il Brasile è bellissimo. Il Milan aveva tanti brasiliani, ora un italiano allena la Nazionale. Carletto è l’italiano più brasiliano al mondo. Ha allenato i brasiliani e ci ha giocato. Ama il calcio brasiliano. Una scelta forte. Può farlo Carletto. Ha esperienza, può vincere. Già eravamo qualificati, ora gli chiediamo il sesto Mondiale. Per questo l’abbiamo scelto, per far tornare la speranza di vincere dopo 24 anni. Lo vedo bene. Una sua telefonata mi farebbe piacere, ma l’ho chiamato prima io! Gli ho fatto gli auguri e gli ho detto che non è facile cominciare bene. Ha iniziato bene. Alla sua prima partita non abbiamo preso gol, significa che inizia a vedersi il suo lavoro”.

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