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Bufera calcioscommesse: emergono dettagli shock

Bufera calcioscommesse, è un caso senza precedenti per il calcio italiano. La vicenda che coinvolge, per il momento, Fagioli, Zaniolo e Tonali è un caso senza precedenti, un vero e proprio terremoto che scuote tutto il movimento calcistico.

Ieri pomeriggio, quando si era appena concluso l’allenamento degli Azzurri, oggi in partenza per Bari, la Polizia si è presentata a Coverciano per sentire e sequestrare i dispositivi tecnologici a Tonali e Zaniolo. I due giocatori, chiaramente, sono stati rimandati a casa per “tutelare gli stessi”, una decisione presa da un lato per tutelare i due calciatori, dall’altra la Nazionale.

Per il momento si parla solo di notifica di un atto d’indagine, come riporta il Corriere dello Sport, infatti, il vero e proprio interrogatorio avverrà presto in Procura alla presenza degli avvocati dei due giovani. Dal punto di vista giudiziario il gioco d’azzardo è punito con una semplice sanzione, ma l’estremo riserbo con cui procedono le indagini fa supporre che ci siano radici più profonde, scrive il quotidiano.

Terremoto calcioscommesse: trovati altri giocatori nelle chat di Fagioli

Emergono ulteriori dettagli shock, però, sulle pagine del Corriere della Sera. Stando a quanto riportato, l’indagine della Procura di Torino è partita tutta da un’inchiesta che stava venendo condotta dalla squadra mobile che si occupa di malavita, il cui compito principale è l’antimafia. L’indagine riguardava malavita, scommesse e di conseguenza anche grossi debiti.

Si è arrivati in questo modo ai nomi di Fagioli, Tonali e Zaniolo, l’idea della PM era di aspettare gli impegni della nazionale, ma la fuga di notizie causata da Fabrizio Corona ha fatto accelerare tutto.

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