Sarà la serata degli addii quella di questa sera, a San Siro, in occasione di Milan-Salernitana. Una sfida che dal punto di vista della classifica non ha più nulla da dire, sia per l’una che per l’altra squadra. Il pubblico rossonero, però, saluterà oggi per l’ultima volta tre dei protagonisti delle ultime vittorie: Stefano Pioli, Olivier Giroud e Simon Kjaer. Sarà però anche l’ultima convocazione con il Milan di Mattia Caldara, la cui avventura in rossonero non è mai sbocciata.
Con il contratto in scadenza il 30 giugno, il difensore italiano saluterà definitivamente il Milan. La sua avvenutura in rossonero inizia nel 2018, dopo due stagioni da protagonista con l’Atalanta. In quell’estate si aggregerà inizialmente alla Juventus, che lo cederà al Milan per una valutazione di 35 milioni di euro, all’interno di uno scambio con Leonardo Bonucci. 2,2 milioni di euro, il peso a bilancio del giocatore in questi anni per le tasche della società. L’esordio con il Diavolo arriva il 20 settembre, nella fase a gironi di Europa League contro il Dudelange, gara vinta per 1-0 dai rossoneri di Gattuso.
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Sarà l’inizio del calvario per quello che sembrava essere uno dei difensori più promettenti del nostro calcio. Caldara, nella sua prima stagione al Milan, incepperà in una serie di infortuni che lo terranno fuori dai campi fino alla primavera del 2019. Torna in campo quasi un anno e mezzo dopo, il 24 aprile, in una semifinale di Coppa Italia contro la Lazio, nella quale il Milan perde di misura.
Quella contro i biancocelesti sarà l’ultima presenza dell’ex Atalanta con la maglia rossonera. Qualche giorno dopo, infatti, durante un allenamento, Caldara incappa tragicamente in una rottura del legamento crociato anteriore sinitro. L’anno successivo, dopo essersi ristabilito, rimarrà sempre ai margini dei progetti rossoneri, che lo girano in prestito per 18 mesi all’Atalanta. L’aria di Bergamo lo aiuta, 20 presenze e debutto in Champions League. Qualcosa però non convince il club nerazzurro, che non esercita il diritto di riscatto.
Caldara torna al Milan, che nei due anni successivi lo girano in prestito prima al Venezia e successivamente allo Spezia. In due stagioni colleziona 49 presenze, 1 gol ed un infortunio, prima di tornare nuovamente in rossonero nel 2023. Aggregato al gruppo solo a febbraio, ha avuto modo di indossare la maglia del Milan solo con la squadra Primavera. Il trentenne non ha mai esordito col Diavolo in Serie A, e vanta una statistica molto particolare. Caladara ha più presenze con il Milan da avversario che da titolare.
Una carriera indubbiamente sfortunata, per un ragazzo che sei anni fa sembrava dover essere il futuro della nazionale italiana. Adesso, Mattia, sogna un finale di carriera senza problemi fisici, per poter provare ad esprimere con continuità le sue qualità.
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