C’era grande curiosità attorno al debutto ufficiale di Francesco Camarda con la maglia del Lecce. Il classe 2008 è in prestito al Lecce con il chiaro intento di mettere minuti nelle gambe per tutto l’arco della stagione e tornare l’anno prossimo nella prima squadra del Milan, pronto per un ruolo da protagonista. Nel match di Coppa Italia di ieri sera tra Lecce e Juve Stabia, l’allenatore dei pugliesi Eusebio Di Francesco ha deciso di schierare dal primo minuto Nikola Krstovic, attaccante al centro di diverse voci di mercato, alcune riguardanti lo stesso Milan.
LEGGI ANCHE: Lazetic, addio vicino: ecco dove giocherà il serbo
Camarda è entrato al 72′, sul risultato di 1-0 per il Lecce, che era anche in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Banda. L’impatto di Camarda sul match è stato estremamente positivo. I primi palloni toccati sono stati alcuni possessi da gestire spalle alla porta o in profondità; tutte situazioni gestite molto bene dal classe 2008. Poi Camarda ha sfiorato il gol con una bella conclusione mancina da dentro l’area respinta dal portiere ospite. Infine, al 95′, Francesco ha collezionato l’assist per il 2-0 siglato da Kaba in contropiede. Anche in questo casa Camarda ha gestito alla perfezione una ripartenza in uno contro tre, difendendo alla grande il pallone sui 20 metri avversare e trovando libero il compagno che solo davanti al portiere non ha sbagliato.

Insomma, 18 minuti di gioco estremamente positivi che certificano ancora una volta la continua crescita del gioiellino del vivaio rossonero. Il destino di Krstovic potrebbe giocare un ruolo fondamentale sulla stagione di Camarda. Ecco le parole di Di Francesco nel post partita di ieri sui due bomber giallorossi: “Io parlo dei calciatori che alleno e sono contento. L’organico non è a posto, a maggior ragione in caso di partenze. Ora abbiamo due ottimi attaccanti, uno giovane e uno esperto. Se avessimo messo un ragazzino non pronto non avremmo visto le azioni fatte da Camarda. Lui è giocatore, ha gestito la palla e servito il compagno”.
