Il Milan di Massimiliano Allegri si è dimostrato una squadra solida e con delle idee di calcio ben precise. Ora per i rossoneri arriva uno snodo importante della stagione. Dopo la vittoria contro il Lecce, la squadra di Allegri ritornerà a giocare a San Siro solo il 22 febbraio. Davanti a se, quindi, il Milan ha un mese di trasferte e non sarà semplice superare questo scoglio. Il tour de force inizierà questa domenica contro la Roma, squadra che lotta per rientrare nelle prime quattro e che più volte in stagione ha dimostrato di poter competere con le più grandi del campionato.
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L’ex allenatore del Milan, Fabio Capello, è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport e non sono mancate dichiarazioni importanti sui rossoneri. Le prossime due partite, contro Roma e Bologna, sono fondamentali per il futuro dei rossoneri. Perdere punti importanti, soprattutto in questo momento, rischia di compromettere l’intero cammino in campionato fatto fino ad ora, e con questo anche gli obiettivi principali del Milan. Queste le dichiarazioni di Capello:
In vista del big match di domenica: “Ma è normale che Max giochi a nascondino: è troppo esperto per non conoscere i rischi di pronunciare la parola scudetto in pubblico. Quando sali molto in alto, se smetti di volare e cadi puoi farti pure più male. E allora sta bello accucciato e parla di tabelle, fa i calcoli“
Sulle critiche ad Allegri: “Ma no, figuriamoci se Allegri si preoccupa di ciò che dicono all’esterno. Sa anche lui che la squadra può e deve migliorare dal punto di vista del gioco. Nel primo tempo, per esempio, non ho visto un grande Milan. La circolazione della palla era lenta, i centrocampisti faticavano ad accompagnare l’azione e in area spesso c’era un solo giocatore rossonero contro tre difensori del Lecce. Così fare gol diventa complicato. Allegri ha spiegato che i due braccetti gli servivano per le marcature preventive e aumentare la pressione. Allora io dico, era ora! Perché troppo spesso il Milan ha la tendenza a rinculare e portarsi gli avversari in area, soprattutto contro le piccole. Invece, ogni tanto devi andare in pressing, difendere in avanti e non all’indietro“
Su Fullkrug: “Un nove vero, che sa approfittare della minima disattenzione della difesa, come è stato sul gol. La scossa, però, l’ha data ancora una volta Rabiot, che nel secondo tempo è salito di livello“
Sulle prossime due trasferte: “Le trasferte all’Olimpico e poi a Bologna ci diranno davvero dove può arrivare il Milan, anche perché arrivano mentre l’Inter affronterà Pisa e Cremonese. Il rischio di perdere terreno c’è. Per questo credo siano decisive: il Milan deve restare, a una partita di distanza. Contro Gasperini sarà una bella sfida da Champions, la Roma con Malen ha aggiunto pericolosità al suo attacco. Se però i rossoneri dovessero vincere anche nella Capitale, allora sarebbe difficile poi nascondersi per lo scudetto“
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