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Capello: “Il lavoro di Allegri su Leao? Ecco come lo ha trasformato”

Capello

 

Fabio Capello ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport, analizzando il momento in casa Milan. L’effetto Allegri è ben evidente e l’ex allenatore della Nazionale inglese ha voluto sottolineare i meriti di Max. Al centro dell’analisi anche Leao, per l’evoluzione tattica e mentale che sta portando avanti da quando Allegri ha scelto di cambiargli il ruolo. Infine il duello con il Napoli. I partenopei, dopo la vittoria all’Olimpico contro la Roma di Gasperini, si sono rilanciati in maniera importante. Queste le parole di Capello:

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A che punto è il Milan nel suo processo di crescita: “Onestamente non mi aspettavo i rossoneri così in alto. Le capacità di Allegri non le ho mai messe in discussione, ma non pensavo che riuscisse a entrare nella testa dei giocatori così velocemente, considerando anche ciò che è successo l’anno scorso. Una anno fa la squadra non sapeva come difendere, Max ha dato equilibrio e ordine. La differenza la fanno anche Rabiot e Modrić, un filtro determinante per la fase difensiva. L’anno scorso sulla fascia sinistra c’era Theo che era diventato il punto debole della retroguardia. Bartesaghi mi piace, ne ho parlato anche con Tassotti e mi ha detto che potrà avere un grande futuro in rossonero. Mi fido perché lo vede tutti i giorni”.

Leao sta diventando sempre più fondamentale: “Inizialmente lo vedevo a disagio nel ruolo di centravanti, poi i gol gli hanno dato fiducia. Allegri ha fatto un grande lavoro su di lui, nelle ultime due gare l’ho visto più sciolto, libero e allegro. Lo vedo bene sotto il profilo fisico e mentale, dialoga con la squadra ed è coinvolto nella manovra. È allo stesso tempo più libero e più responsabilizzato. Al giorno d’oggi i centravanti sono pochi e chi c’è l’ha se lo tiene stretto. Nkunku non mi è dispiaciuto con la Lazio, è stato più coinvolto e volenteroso. Mancano i gol”.

 

Sul duello con il Napoli: “Conte ora mi sembra in gran forma, è tornato a trasmettere le sue idee con convinzione. La scelta di passare qualche giorno a Torino è stata rischiosa, perché non tutti i giocatori erano andati in Nazionale. In questo momento i risultati gli danno ragione. Il Milan ha il vantaggio di poter lavorare bene durante la settimana senza le coppe, un fattore pesante che può premiare anche squadre come il Como, Fabregas potrà dare fastidio là davanti. Nel Napoli però sta per tornare Lukaku e sappiano quanto può essere determinante”.

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