Dopo la sconfitta del Milan in casa contro l’Udinese, Fabio Capello ha analizzato la partita ai microfoni della Gazzetta dello Sport, sottolineando diversi problemi della squadra rossonera.
Secondo l’ex allenatore, il risultato non è del tutto sorprendente, perché l’Udinese è arrivata alla partita molto concentrata e in buona condizione fisica e mentale. Capello ha anche citato la prestazione di Zaniolo, apparso molto motivato già prima del match e poi tra i migliori in campo.
Per quanto riguarda il Milan, Capello ha ricordato che la squadra in passato era sempre stata solida in difesa, mentre in questa occasione ha concesso troppe occasioni e ripartenze agli avversari. Anche se alcuni episodi non sono stati favorevoli ai rossoneri, come un autogol e una grande parata del portiere avversario, per l’ex tecnico questo non basta a spiegare la sconfitta.
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Il vero problema, secondo Capello, non è solo fisico ma soprattutto mentale. In una stagione senza coppe e con un’eliminazione precoce dalla Coppa Italia, il calo di rendimento non può essere giustificato solo dalle gambe. L’ex allenatore pensa che la squadra possa aver risentito del fatto di aver perso terreno nella corsa allo scudetto oppure di essersi sentita già sicura della qualificazione in Champions League.

Capello su Leão
Capello ha poi parlato di Rafael Leão, criticato dai tifosi durante la partita. Pur riconoscendo le difficoltà del giocatore nel ruolo di centravanti, ha ribadito che anche quando è stato spostato sulla fascia non è riuscito a incidere come al solito. Secondo lui, il portoghese non sta vivendo il suo momento migliore e può dare di più alla squadra.
Per Capello il Milan deve ritrovare soprattutto concentrazione, intensità e mentalità, perché senza questi elementi diventa difficile restare competitivo ai massimi livelli.
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