L’avvio turbolento di stagione del Milan risuona negli ambienti di Milanello. La falsa partenza di quest’anno non ha fatto bene non solo dal punto di vista dei punti, ma dal punto di vista psicologico. Tre partite e nessuna vittoria. Furlani predica calma e ribadisce la fiducia a Fonseca. Alcuni tifosi, però, insorgono e si aspettano risposte forti non solo sul campo, ma anche dalla proprietà. Dopo la pausa delle Nazionali, i rossoneri affronteranno tre match chiave in una settimana contro Venezia, Liverpool e Inter. Saranno sfide importanti per capire realmente se la squadra costruita dalla dirigenza sia all’altezza per lottare nelle quattro competizioni che il Diavolo affronterà quest’anno.
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Intervenuto al programma radiofonico Deejay Football Club di Radio Deejay, Fabio Capello ha fatto il punto della situazione su questo avvio in salita del Milan. Tra i temi principali, il tanto discusso episodio del cooling break in cui sono stati coinvolti Theo Hernandez e Leao, e la posizione del tecnico rossonero, Paulo Fonseca, dopo le prime 3 partite di campionato senza aver ottenuto alcuna vittoria. Queste le parole di Capello:
“Su Theo e Leao non mi aspettavo una presa di posizione più decisa del Milan. Non mi sembrava il caso. La società doveva intervenire e dire che l’allenatore non si tocca, ma con i giocatori deve intervenire l’allenatore: ha il ruolo più importante ed è lui che deve ricreare la sintonia”.

“Se Fonseca mangerà il ‘panettone’? Oggi è difficile, ma spero di sì. Deve avere il tempo di far capire le sue idee. Ha dimostrato forza e personalità lasciando Theo e Leao fuori, ora deve farlo facendogli capire che giocando senza dare una mano in fase difensiva, non si va da nessuna parte“, ha concluso Capello.
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