La stagione del Milan non è ancora finita
. Se ad inizio febbraio si pensava ad una squadra impossibilitata ad arrivare tra le prime quattro, ora la classifica dice l’esatto contrario. I rossoneri di Sergio Conceicao, in questo sprint finale verso la conclusione della stagione, dovranno sfruttare al massimo i passi falsi delle altre squadre in maniera tale da rosicchiare punti fondamentali verso la qualificazione alla prossima Champions League. Se così non dovesse accadere, sul banco degli imputati per definire il/i colpevoli di questa stagione, salirebbero sicuramente Maignan, Theo Hernandez e Rafael Leao. Tre giocatori che, ad inizio anno, sono stati definiti leader di questo gruppo e che, a causa di alcuni atteggiamenti sbagliati, hanno portato ad una stagione fallimentare. Lo conferma anche Fabio Capello che ha specificato su chi il Milan dovrebbe puntare per ripartire.

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’ex tecnico rossonero Fabio Capello, ha parlato del momento del Milan e ha criticato le prestazioni di Maignan, Theo e Leao. Capello ha poi dichiarato cosa farebbe in vista del mercato di gennaio con questi tre giocatori e su quali elementi puntare per ripartire. Queste le sue dichiarazioni:
“Penso al Milan, dove tutto mi sembra complicato: la catena di comando, esattamente, qual è? Se l’allenatore scelto a inizio stagione finisce per non convincere, se le strategie di mercato non hanno funzionato. Dovrebbe essere possibile individuare una figura dirigenziale che quei giocatori e quell’allenatore li ha scelti, invece in casa rossonera non è ancora chiaro chi fa cosa. Ibrahimovic non è un dirigente ma un advisor della proprietà, eppure tempo fa ha detto che il boss è lui e che comanda lui. Tuttavia, le gerarchie nella scelta del nuovo ds sembrano andare in un’altra direzione, con l’ad Furlani in prima fila. Persino i tifosi sono in confusione, non sanno a chi dare davvero la colpa. Per una stagione che rischia seriamente di chiudersi senza un posto nella Champions che verrà.
Su i leader del gruppo: “Maignan, Theo Hernandez, Leao, tutta gente che al Milan non è arrivata ieri e che in rossonero ha vinto uno scudetto: avrebbero dovuto tirare il gruppo e aiutare il proprio tecnico a plasmare la squadra, invece non solo non hanno preso in mano la situazione, ma hanno vissuto i loro peggiori momenti proprio in questa annata. È probabile che su tutti e tre ci sia stato un errore di valutazione: si pensava che fossero dei leader ma non lo sono. Per questo il futuro appare persino più incerto del presente: il Milan dovrebbe cederli. Voltare pagina e ricostruire attorno ad altri giocatori come Reijnders e Pulisic o può ancora fare affidamento su di loro?”.
